Cotroneo: “Vogliamo i playoff”

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«Quello che conta adesso è fare più punti possibili, poi vedere dove ci porteranno». Paolo Cotroneo si confessa al Giornale dell’Umbria e mette i playoff nel mirino.  «È un bel sogno, e vogliamo condividerlo in primis con tutti i nostri tifosi. Dovremo potremo arrivare è presto per dirlo. Di sicuro non avvertiamo più il peso della pressione che sarebbe potuta derivare da un’eventuale rincorsa salvezza. Siamo tranquilli e sereni, consapevoli che se anche non dovessimo finire tra le prime cinque avremmo fatto comunque un lavoro straordinario, valorizzando tanti bravi giovani e gettando le basi per il futuro».

OBIETTIVO IMPORTANTE  – Per il difensore centrale del Gualdo Casacastalda i playoff, nonostante non portino a nessuna promozione diretta ma possono far approdare nei prof solo attraverso i ripescaggi, restano un obiettivo di grande prestigio. «La gente può dire ciò che vuole. Io penso che i play-off siano una vetrina di assoluto valore sia per noi giocatori, sia per la società, che potrà garantirsi nuove fonti d’entrata e dimostrare alla concorrenza il proprio valore. Qualche volta, poi, ci scappa pure la sorpresa. Tutti sanno che in Lega Pro ci sono diversi club che non navigano in buone acque, e se dovesse scapparci l’occasione di finire dentro il calderone dei ripescaggi sarebbe da sciocchi rinunciarvi, magari perché convinti che ciò non possa accadere. Non ci trovo proprio nulla di controproducente a un approdo tra le prime cinque. E per fortuna i miei compagni la pensano allo stesso modo».

Intanto domani c’è l’ostica trasferta di Gavorrano e il Gualdo Casacastalda ci si presenterà con diverse defezioni importanti. Fuori causa gli squalificati Cenerini, Brescia e Idromela e l’infortunato Zanchi, con Gramaccia non ancora al top, a Giunti toccherà pescare nel settore giovanile. «I toscani sono una squadra per nulla facile da superare. È chiaro però che la partita chiave per noi sarà quella con la Massese, trattandosi di uno scontro diretto. Ma conteranno pure le restanti tre, perché credo che alla fine serviranno non meno di 10 punti per sperare di finire in zona playoff».

BILANCIO POSITIVO –  «Siamo una squadra composta per lo più da gente giovane, e questo inevitabilmente influenza il nostro cammino. Ma credo che di crisi vere e proprie ne abbiamo avute poche. Forse all’inizio s’è fatta poca strada perché dovevamo ancora assimilare il processo di amalgama, visto che buona parte del gruppo era composta da gente appena arrivata. A gennaio abbiamo pagato un po’ di stanchezza e qualche episodio sfavorevole, ma appena siamo tornati quasi al completo le cose hanno ripreso la loro piega. Ripeto, qualunque sarà l’esito della nostra annata, il bilancio non potrà che essere positivo. Ed è questo ciò che conta per davvero». Sperando che il meglio debba ancora venire: «Non promettiamo nulla, se non il massimo dell’impegno possibile. Ma adesso ci divertiamo, perché c’abbiamo preso gusto».

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