M.G.G. sul progetto dell’ex ospedale Calai

Il nuovo progetto di valorizzazione, approvato in un’atmosfera a dir poco surreale, infarcita di discorsi pre-confezionati, domande con poche o nessuna risposta e anche un po’ di amarezza, consta di interventi a dir poco limitati.”

Arriva anche dal Movimento Giovani Gualdesi una presa di posizione riguardo al progetto “Calai” approvato dall’attuale amministrazione nel consiglio comunale del 8 aprile scorso al quale hanno partecipato con una loro rappresentanza. I ragazzi sono stati duri e netti:  programma elettorale alla mano hanno fatto un confronto tra quanto promesso in campagna elettorale proposto dalla coalizione che appoggiava l’attuale sindaco Presciutti e quanto poi concretamente votato dall’amministrazione da lui guidata.

Continuano così: “Un’ interrogativo sorge spontaneo: Che fine hanno fatto le tanto incensate e gloriose promesse sbandierate nel programma elettorale?
A leggerlo con attenzione ci si aspettava ben altro, quasi addirittura una riapertura , ma quella che è effettivamente la realtà ai nostri occhi appare ben diversa.”

Citando letteralmente dal programma alcuni punti:

a8. Diversificare gli attuali servizi dell’ E.A.S.P., fornendo prestazioni domiciliari di carattere alberghiero, sanitario e di sostegno alla persona

a9. Recuperare dal punto di vista funzionale, strutturale ed economico, un intero settore della città

a10. Realizzare posti di lavoro, forti dell’ effetto moltiplicatore del progetto stesso, con particolare attenzione all’ occupazione femminile

a11. Accrescere l’offerta dei servizi socio assistenziali e sanitario all’ interno del territorio, ma anche fuori regione

a12. Costruire una offerta programmatica e formativa integrale

a13. Favorire i servizi ausiliari e l’indotto

a14. Creare e favorire processi riabilitativi e di integrazione di soggetti svantaggiati

a15. Curare l’intero mondo degli anziani, anche con assistenza alberghiera, sanitaria e di conforto , a domicilio”

Continuano e attaccano:

La  nostra curiosità si fa morbosa quando l’ occhio ci cade sulla voce B (OBIETTIVI DEL PROGETTO), i cui punti sta volta sono scanditi dalla lettera β presa dall’alfabeto greco ( come se già non fosse abbastanza enigmatica la locuzione “offerta programmatica e formativa integrale”!). Anche qui chi ha stilato il programma non si è per nulla risparmiato , mirando a realizzare obbiettivi veramente interessanti:  la realizzazione di un moderno centro di riabilitazione cardiologica, anche come centro diagnostico cardiologico e di prevenzione primaria , di un servizio poliambulatoriale con medici specialisti, di un centro di formazione a carattere regionale, rivolto alla formazione, all’ aggiornamento continuo degli operatori delle varie strutture, ma anche alla formazione ed alla riqualificazione nel mondo del lavoro in generale. Creare un centro riabilitativo per alcolisti, ludopatisti e delle dipendenze più diffuse.

Chiudono il loro comunicato giudicando il progetto non soddisfacente e non in linea con quanto promesso in campagna elettorale e, con rammarico, chiedono agli attuali amministratori di non limitare un intervento così importante per la città ad un trasloco e una demolizione.

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