Rubati gli Statuti di Gualdo e il Laudario Lirico

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GUALDO TADINO – La gravità del furto commesso questa notte nella sede dei Vigili Urbani di Gualdo Tadino sta assumendo contorni di una gravità inaudita. Sembra infatti che i ladri abbiano portato via la cassaforte contenente non solo del denaro e due pistole, ma anche gli antichi Statuti della Città e il Laudario Lirico.

Il Laudario Lirico di Santa Maria dei Raccomandati di Gualdo Tadino è un volume del Medio Evo sulla cui base l’Associazione Sacra Rappresentazione Venerdì Santo organizza l’omonima manifestazione che si svolge in città da oltre settecento anni.

Un fatto gravissimo, considerando il pericolo che corrono adesso i preziosi documenti, patrimonio inestimabile della città. I malviventi dovrebbero essere entrati nell’ufficio della polizia municipale passando dalla confinante sede del PD.

Sembra che l’ufficio in questione sia privo di sistemi di allarme. L’uscita della sede della Polizia e la vicina piazza Martiri sono sorvegliate da varie telecamere, ma sembra che i malviventi siano fuggiti da una zona non coperta. La cassaforte non era grande, ma molto pesante. Facile quindi dedurre una fuga non propriamente fulminea.

“Il furto presso la sede dei Vigili Urbani di Gualdo Tadino avvenuto la notte scorsa – ha appena dichiarato il sindaco Massimiliano Presciutti – è un episodio inammissibile e da condannare duramente. Oltre alle armi sono stati portati via dei beni culturali demaniali inalienabili e non commercializzabili di inestimabile valore. L’antico laudario e l’antica copia dello statuto comunale erano contenuti nella cassaforte e rappresentano un pezzo di storia fondamentale della città di Gualdo Tadino. Tutti i cittadini si sentono molto offesi per questo gesto e mi auguro che questi malviventi abbiano l’intenzione di restituircelo. A questo proposito lancio un appello affinché questi due preziosissimi documenti possano essere riconsegnati. Spero che gli autori di questo ignobile gesto abbiamo il buon senso di ridare ai gualdesi quello che rappresenta la loro storia”.