Rapina alla polizia municipale, ecco i dettagli

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Sono emersi nelle ultime ore i particolari del furto che ha interessato il comando della polizia municipale di Gualdo Tadino nella notte tra il 7 e l’8 maggio. 

Da una prima ricostruzione dell’accaduto, i ladri si sarebbero dapprima recati nel cantiere della scuola materna di via Bersaglieri portando via alcuni attrezzi. Quando erano da poco passate le una – secondo quanto registrato dalle telecamere di sicurezza – due persone completamente avvolte da un lenzuolo bianco sono state riprese all’altezza del museo dell’Emigrazione. Accanto alla pizzeria, dal tettino di una costruzione, sono saliti attraverso il canale discendente della grondaia posto nel retro. Sul tubo sono stati individuati un pezzo di lattice (forse di un guanto) e l’impronta di una scarpa sul muro.

Arrampicandosi sono arrivati all’altezza della finestra di uno studio dentistico da dove hanno trafugato una macchina fotografica, quindi hanno manomesso la porta di entrata della sede del Pd. Da lì, attraverso una botola, sono saliti sul tetto, percorso il lucernaio per poi entrare in un appartamento disabitato di Palazzo Rosi.

A quel punto hanno raggiunto gli uffici della polizia municipale, dove hanno messo a segno il colpo più consistente e preoccupante, portando via l’armadio blindato dove erano custoditi lo Statuto comunale, un antico laudario, due pistole e qualche  centinaio di euro dei pagamenti delle multe della giornata. A quel punto, dal secondo piano, sono scesi lungo le scale per uscire dal portone principale situato sotto l’arco tra via Soprammuro e piazza Martiri.

(fonte Giornale dell’Umbria).