Orari sale giochi, Presciutti: “Nessun passo indietro”

Messaggio di Presciutti ai sindaci umbri del Pd
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Continua a far discutere l’ordinanza del sindaco di Gualdo Tadino che regolamenta l’orario di apertura delle sale giochi nel territorio comunale. Nei giorni scorsi il primo cittadino si è incontrato con Luca Patoia, presidente della delegazione umbra dell’associazione nazionale Sapar (Sezione apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative). Al termine dell’incontro Patoia, in una nota, aveva comunicato che l’ordinanza sindacale risultava in contrasto con il contratto stipulato dagli esercenti con i concessionari e che quindi, in attesa di chiarimenti, gli orari di apertura delle sale giochi sarebbero rimasti quelli antecedenti il provvedimento del Comune.

In seguito a questa comunicazione e all’incontro del 24 maggio scorso, il sindaco Massimiliano Presciutti ha tenuto a chiarire alcuni punti, che bolla come “totalmente fuorvianti sul tema riguardante gli apparecchi da gioco con vincita in denaro.”

“Confermo la disponibilità al dialogo sull’argomento – ha sottolineato Presciutti – però va specificato che il Consiglio Comunale ha deliberato all’unanimità il regolamento, recependo la normativa regionale da cui è scaturita l’ordinanza. Per quanto riguarda la disponibilità sugli orari, confermo che insieme ai responsabili degli uffici abbiamo preso l’impegno di approfondire la questione anche con il Monopolio di Stato, in attesa dell’emanazione della delega fiscale ad oggi ancora in gestazione. Nel frattempo l’ordinanza resta in vigore così come emanata, in attesa dell’esito degli approfondimenti menzionati nei punti precedenti”.

L’ordinanza del 20 maggio scorso, promossa dall’amministrazione gualdese per garantire la massima tutela per i minori e per le categorie a rischio, prevede che le sale giochi, in tutti i giorni feriali e festivi concomitanti con l’apertura delle scuole, possono restare aperte dalle 14 alle 24. Negli altri periodi dell’anno si aggiungerà l’apertura mattutina dalle 9.30 alle 12.30.

“In ogni caso – conclude Presciutti – resta ferma l’intenzione di mantenere fede al principio guida che riesca a coniugare i legittimi interessi degli operatori con la tutela dei minori e delle categorie a rischio. In buona sostanza nessun passo indietro. In caso di novità normative le medesime verranno applicate”.