Domenica riapre il santuario di San Leonardo

Pubblicità

Domani, domenica 30 agosto, verrà riaperto il piccolo Santuario di San Leonardo di Rigali, ristrutturato dopo i danneggiamenti provocati dai terremoti del 1997-1998. La chiesa nel medioevo era di proprietà dell’ordine dei Cavalieri di Malta e compare negli scritti dell’Archivio notarile gualdese in diversi atti a partire dal 10 luglio 1474 anno in cui veniva menzionata in un atto di compravendita di un oliveto “iusta res ecclesie santi Leonardi”.

Nella stessa località e adiacente alla chiesa era presente una specie di ospedale che fungeva da ricovero ai numerosi pellegrini o devoti del santo e che, nei secoli passati, venivano chiamati ‘Attratti’, malati cioè di artriti o malesseri legati a più generici mali delle ossa, come riportato dal Guerrieri. Questo santuario è stato ed è meta di devoti provenienti dai comuni limitrofi che vi si recavano a piedi.

“Numerose le firme, con data, apposte sui muri ora ben pitturati. Abbiamo avuto testimonianze di persone che ivi si sono recate anche nel periodo della ricostruzione, conclusa il mese scorso”, spiegano gli stessi abitanti di Rigali.

Durante i lavori è stato portato alla luce, liberandolo da sovrastanti strati i di cemento, un pregevole crocifisso del 1500.  E’ in corso il restauro dell’opera. “Ora, anche se l’intervento del restauratore Massimiliano Barberini necessiterà di qualche mese di lavori, il Consiglio del Santuario, che ha sempre gestito la chiesa di San Leonardo negli ultimi cinquant’anni, ha deciso, d’accordo con le istituzioni ecclesiastiche, di dar luogo all’inaugurazione del santuario. La chiesa presenta un’unica navata, una pregevole esecuzione di capriate lignee e sopratutto, in virtù della eliminazione della sacrestia, la presenza dell’opera pittorica sulla parete di fondo, dietro l’altare, del crocifisso dipinto sotto un timpano geometrico collegato a linee che riprendono dolcemente le pareti di fianco all’altare.”

La riapertura del santuario avverrà alla presenza del vicario diocesano don Maurizio Saba, del sindaco e dell’assessore alla cultura del comune di Gualdo Tadino. I rappresentanti del Consiglio di San Leonardo vogliono festeggiare, inaugurando “questo piccolo gioiello, la sua rinascita fisica e religiosa, tenacemente voluta e messa in atto con fatiche e sacrifici”. Consiglio che ringrazia tutti a partire dal Comune di Gualdo, alla Sovrintendenza alle Belle Arti, alla Diocesi, alle imprese, che hanno realizzato le capriate lignee del tetto, la navata, gli impianti, al direttore tecnico, al restauratore.