Gualdo Casacastalda, terzo ko e ultimo posto

A San Giovanni Valdarno è arrivata la terza sconfitta in cinque giornate per il Gualdo Casacastalda. Una battuta d’arresto che brucia più delle altre perchè rimediata in maniera sonora contro una squadra che fino al momento aveva raggranellato due pareggi e altrettante sconfitte. La squadra di Manuelli (squalificato, in panchina Bellucci) si è presentata al “Fedini” senza Antonioni e Sgambato, con Gaggioli in panchina ma di fatto inutilizzabile. Assenze che hanno pesato molto nell’economia degli umbri, arrivati solo tre volte al tiro e con una difesa da incubo.

DIFESA DA  PAURA – Dodici gol subiti in cinque partite. Il passivo è pesante e il Gualdo Casacastalda ha la peggior difesa del campionato. Finora molte di queste reti erano state frutto di errori individuali marchiani, ma ieri è stata tutta la fase difensiva a fare acqua. Il rigore dopo mezz’ora, che ha cambiato la partita, è nato da uno scambio dalla bandierina tra Buono e Bucaletti facilmente leggibile. Ma il giovane attaccante è invece potuto entrato in area indisturbato e servire al centro Castaldo. Tofoni con un braccio ha impedito la conclusione al difensore toscano rimediando rigore ed espulsione. Fino a quel momento la partita era stata equilibrata, da lì in poi è cambiato tutto. Nella ripresa la Sangiovannese ha spinto, facendo leva sugli errori individuali e di piazzamento della difesa umbra e giovandosi di un centrocampo avversario con poco filtro. Le avvisaglie sono arrivate dopo 2′. Una svirgolata di Cancelloni ha innescato Invernizzi che ha messo Bucaletti davanti a Casini, perfetto nello scegliere il tempo dell’uscita. Ma al 6′ il fuorigioco non è scattato sul taglio di Cacciapuoti, e così Invernizzi è arrivato a tu per tu con Casini, superandolo. Idem al 22′, quando un lancio da centrocampo di Buono ha trovato la linea difensiva piazzata malissimo, con Invernizzi che si è potuto nuovamente involare indisturbato verso la porta, siglando la terza rete che ha sepolto il match.

ATTACCO ANEMICO – Se la fase difensiva senza Sgambato è da brividi, l’attacco senza Antonioni diventa prevedibile e poco incisivo. Appena tre le conclusioni verso la porta in tutta la partita, di cui solo una nello specchio, quella di Menchinella che ha chiamato Berti agli straordinari. Per il resto due colpi di testa di Moretti fuori bersaglio e pochissimo altro. D’accordo l’inferiorità numerica, ma al posto del furore agonistico si è vista quasi una rassegnazione in campo, e questo è un aspetto che deve far riflettere. Perchè il Gualdo Casacastalda, che non dispone di una rosa di primissimo piano e non ha la profondità di panchina di molte altre squadre, non può permettersi il lusso di non pressare e di non mordere l’avversario. Se ritrova rapidamente queste caratteristiche può pensare di salvarsi, diversamente sarà molto difficile.

TABELLINO
SANGIOVANNESE (3-4-1-2): Berti; Castaldo, Nocentini, Bini; Lischi, Buono, Mugelli, Guidotti (35’s.t. Martinelli); Cacciapuoti (22’s.t. Regoli); Invernizzi, Bucaletti (28’s.t. Vanni). A disp.: Errico, Treghini, Martinelli, Del Nero, Santi, Gardeschi, Righeschi. All.: Ruotolo (squalificato, in panchina Ravenni)
GUALDO CASACASTALDA (4-3-3): Casini; Stoppini, Cancelloni, Cenerini, Tofoni; Menchinella, Spinosa, Gagliardini (7’s.t. Fiacco); Villanova (21’s.t. Tortelli), Moretti, Battistelli (31’s.t. Santini). A disp.: Fiorucci, Gaggioli, Dragoni, Ferranti. All. Manuelli (squalificato, in panchina Bellucci)
ARBITRO: Maninetti di Lovere
MARCATORE: 33’ p.t. (rig.) e 6’  e 20’ s.t. Invernizzi (S)
NOTE: Spettatori: 400 circa. Espulso Tofoni (GC) al 32’p.t. per fallo di mano sulla linea. Ammoniti: Buono e Mugelli (S), Stoppini, Menchinella e Santini (GC). Angoli: 5-4. Recupero: p.t.: 1’; s.t.: 5’.

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