Dieci sindaci: ”No alla variante ferroviaria”

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GUALDO TADINO – al completamento del raddoppio della Orte – Falconara. No al progetto della variante ferroviaria per l’Alta velocità Fossato di Vico – Perugia. E’ quello che chiedono Leopoldo Di Girolamo e Nando Mismetti, rispettivamente sindaci di Terni e Foligno, ma anche presidenti delle province di Terni e Perugia, oltre ai sindaci di Spoleto, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Valtopina, Trevi, Campello sul Clitunno e Spello. Per la stragrande maggioranza dell’Umbria, quindi, il Piano Regionale dei Trasporti 2014-2024 deve mantenere questo schema.

“Questa è una discussione che ormai dovrebbe essere superata – recita il documento unico firmato da tutti – e per l’ennesima volta ci troviamo a dire di volere al più presto il completamento del raddoppio della tratta ferroviaria Orte-Falconara, un’infrastruttura di vitale interesse per lo sviluppo del nostro territorio oggi tra i più colpiti dalla crisi. E’ necessario realizzare al più presto il potenziamento della linea ferroviaria così come previsto nel progetto, no quindi alla variante ferroviaria per l’alta velocità Fossato di Vico-Perugia”.

Per i dieci sindaci rinviare i lavori significherebbe penalizzare una zona già martoriata dalla crisi e marginalizzata. Una ferrovia storica, che collega due mari e fa da collante tra il Centro e il Sud Italia è uno strumento che ha da sempre rappresentato moltissimo per l’economia regionale, supportando moltissime aziende.

“E’ un’area dell’Umbria che non può essere di nuovo umiliata. Rispettare il progetto originario è una questione di tempistica, ma anche e soprattutto di buonsenso – dicono i rappresentanti istituzionali – E’ un progetto in vita dal 1997 ed è ingiustificabile ricominciare tutto daccapo. Il progetto variante non può essere considerato sostitutivo a quello già in essere”.

Si ricorda la presa di posizione ufficiale del 21 Marzo 2012 quando le regioni Umbria, Toscana, Marche, Lazio ed Abruzzo ribadirono all’unisono l’importanza e l’indispensabilità del completamento di un’opera considerata strategica per l’intera Italia Centrale non solo.

“Ci si chiede come sia possibile mettere sullo stesso piano un progetto esistente da quasi un ventennio che ha certezze, fattibilità e costi individuati – concludono i sindaci – con il tentativo maldestro di far passare l’idea di una variante tutta da verificare, senza nessuna certezza sui costi, sulla copertura dei medesimi e sull’espletamento delle diverse fasi progettuali. Le uniche certezze riguardo all’idea alternativa al completamento della Orte – Falconara sono che si allungherebbe il tragitto di circa 16 chilometri su una tratta di complessivi 41 solo tra Foligno e Fossato di Vico e che invece di una linea a doppio binario se ne avrebbe una a binario unico. Suona pertanto quantomeno strana questa convergenza bipartisan sulla proposta di emendamento avanzata dal Consigliere Regionale Claudio Ricci in seconda commissione, pertanto chiediamo alla Giunta Regionale di incontrarci al fine di capire una volta per tutte qual è la posizione definitiva su un argomento così strategico per l’Umbria”.