Inaugurazione Tac, Gualdo assente. Legato: “Colpa mia”

L’ “inaugurazione della discordia” della nuova Tac donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia all’ospedale di Branca, si è svolta questa mattina. Alla cerimonia erano presenti la presidente della giunta regionale Catiuscia Marini, l’assessore regionale alla sanità Luca Barberini, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia (che ha donato il macchinario), Carlo Colaiacovo, il sindaco di Gubbio, Filippo Stirati, il direttore generale della Usl 1, Giuseppe Legato, il direttore del dipartimento servizi della Usl 1, Valter Papa, il direttore dell’unità operativa Diagnostica per immagini dell’ospedale di Branca, Luciano Sordini, e il direttore sanitario del presidio ospedaliero Teresa Tedesco. Assente, come annunciato, il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti.

Sulla non presenza del primo cittadino gualdese, il direttore generale Legato si è assunto la responsabilità: “E’ stata una mera dimenticanza nella stesura della locandina, la responsabilità è solo mia. Però una mail è stata inviata a tutti i sindaci del territorio, quindi anche al sindaco di Gualdo.” Circostanza però smentita poco dopo dallo stesso Presciutti nel corso della conferenza stampa di fine anno. “Nessuna mail è stata inviata ai sindaci. Ho solo ricevuto una telefonata da parte del direttore generale in seguito a un mio sms. Se questo è un invito istituzionale, giudicate voi…”

Mail o non mail, che nell’invito venga tralasciato un “padrone di casa” senza che per giorni nessuno si accorga di questa pesante assenza tra i relatori e bollandola come una “mera dimenticanza”, appare effettivamente una giustificazione un po’ debole. E che dire poi del fatto che, nel corso degli interventi, sia la presidente della regione che l’assessore regionale hanno ripetutamente chiamato il nosocomio sempre e soltanto “ospedale di Gubbio? Non è una sciocchezza da un’alzata di spalle, poichè in politica la forma è sostanza. Saremmo stati infatti curiosi di sentire le reazioni se i due più alti responsabili della sanità umbra avessero chiamato la struttura “ospedale di Gualdo Tadino“… E allora è sufficiente fare due più due per dire che Presciutti non ha tutti i torti, anzi ha pienamente ragione, a polemizzare a voce alta nel vedere relegata nell’angolo la comunità che rappresenta.

Quanto agli interventi, Stirati ha evidenziato che l’ospedale ha conseguito importanti risultati in questi ultimi tempi, dal concorso per il primario della rianimazione ai i posti letto tornati 134. Ma ha posto altre questioni sul tappeto, come il reparto di ostetricia-ginecologia, il pronto soccorso e lo spostamento del centralino. “Chiediamo grande equilibrio nella distribuzione delle risorse – ha concluso – Ci auguriamo che i tempi per la progettazione per la casa della salute siano celeri poichè è un intervento strategico per Gubbio”.

Al sindaco di Gubbio ha risposto Legato: “Branca e Città di Castello sono strutture strategiche nella Asl 1. Il Centro fibrosi cistica oggi ha personale dedicato che prima non aveva. Quanto alle strutture di Gubbio e Gualdo, tutto procede regolarmente, ma devono essere rispettati i tempi. Sul progetto di riconversione del Calai è stato chiesto il finanziamento. Lo spostamento del centralino non comporterà nessun disagio per gli utenti, ma con questa operazione abbiamo salvaguardato l’occupazione: 22 persone che lavoravano per l’azienda a cui è scaduto l’appalto sono state assunte per quattro mesi con contratto del Servizio Sanitario Nazionale. Il problema risiede invece nel 21% di personale assente per malattia o per i benefici della legge 104 che equivale a un costo di 41 milioni di euro.”

Sia il direttore generale che la Marini e Barberini hanno affermato che l’ospedale di Branca ha conseguito nel 2015 importanti risultati e che sarà sempre più un polo di attrazione anche per le vicine Marche. Marini ha altresì affermato come nel prossimo futuro sarà sempre più intensa la collaborazione interregionale, soprattutto in sanità, ed ha ricordato che con le Marche l’Umbria ha attivato il primo protocollo d’intesa in Italia per la gestione congiunta del servizio di elisoccorso.

Sullo stessa tema era intervenuto in precedenza anche l’assessore Barberini per il quale lo stesso ruolo dell’ospedale di Branca potrà crescere in futuro proprio grazie ad una maggiore collaborazione e cooperazione tra le due regioni: “Questo ospedale – ha affermato l’assessore – contrariamente a voci che spesso si rincorrono, è e resterà nella rete dell’urgenza-emergenza e la collaborazione con le Marche, e successivamente l’apertura al traffico del tratto umbro della Perugia-Ancona, contribuiranno a rafforzare questo importante presidio sanitario ed ospedaliero”.

Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Carlo Colaiacovo, si è rammaricato dell’assenza del sindaco di Gualdo Tadino. “E’ difficile convogliare risorse in questa parte di territorio – ha detto – E’ perciò importante che ci sia unità.” Ha inoltre annunciato che sono ancora disponibili  300mila euro immediatamente spendibili.

 

 

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