Confartigianato: “Offesa che si aggiunge alle altre”

GUALDO TADINO – Non si placa la polemica sul mancato invito del sindaco di Gualdo Tadino all’inaugurazione della nuova Tac presso l’ospedale di Gualdo Tadino – Gubbio. Ad intervenire, con un comunicato stampa, è oggi la sede gualdese della Confartigianato.

Secondo la confederazione, la mancata presenza del primo cittadino ha rappresentato una grave mancanza e uno sgarbo istituzionale da parte della Azienda Usl Umbria 1 e, di conseguenza, della Regione Umbria che non può trascurare l’accaduto. “Gualdo Tadino è senza ombra di dubbio la città umbra, con oltre 15mila abitanti, che negli ultimi dieci anni sta pagando di più la terribile crisi economica – si legge nella nota firma del presidente Gianni Smacchi – Basti ricordare la vicenda della ex Antonio Merloni che ha lasciato senza lavoro 700 persone. L’accordo di programma oramai datato, sottoscritto anche dalla Regione Umbria per rilanciare gli investimenti, è risultato irrealizzabile e della sua revisione, tante volte sbandierata, non vi è traccia”.

Si punta il dito anche sui 40 anni trascorsi dall’inizio dei lavori della Perugia–Ancona, arteria vitale per uscire dall’isolamento, di cui si continua ad annunciare vanamente la fine. Poi il raddoppio mancato della direttrice ferroviaria Orte-Falconara con la Regione che addirittura approva un ordine del giorno in favore dell’irrealizzabile variante Fossato di Vico – Perugia. Infine la vicenda di Banca Etruria, che ha sottratto la nostra città di cinque milioni di euro di risparmi, sottratti anche a potenziali investimenti.

“Un quadro allarmante – continua la Confartigianato – con una disoccupazione altissima che, questa città, mai aveva conosciuto nell’ultimo mezzo secolo. Gualdo Tadino è stata la prima città in Umbria a chiudere il suo Ospedale (“suo” in quanto frutto della donazione di un grande gualdese quale Roberto Calai) al fine di dare vita a un nosocomio comprensoriale di qualità, con l’impegno della Regione di valorizzare la vecchia struttura. Ad oggi non sono stati sufficienti undici anni e tre protocolli d’intesa per farla riaprire”.

Smacchi risolleva anche un problema su cui varie forze politiche si erano espresse qualche anno fa, cioè la questione dei “nati a Gualdo“. Un aspetto “che non può essere sottovalutato”.

“I sacrifici fatti da questa comunità sono perciò enormi, tanto da incidere negativamente anche sulla propria economia e sul Pil locale, per questo snobbarla in una occasione ufficiale è un’offesa ulteriore e non tollerabile.” Il presidente della Confartigianato gualdese chiede di rendere noto quanto investirà la Regione Umbria per la ristrutturazione dell’ex Ospedale Calai, le somme destinate per la Città della Salute di Gubbio e a quanto ammonta l’impegno economico per mantenere il presidio del 118 nel centro di Gubbio.

“La città e le forze economiche di Gualdo Tadino – conclude Smacchi – chiedono pari dignità e che le risorse vengano divise equamente tra le due realtà che hanno permesso la realizzazione del presidio di Branca, in quanto ‘socie’ alla pari. Allo stesso tempo, per le motivazioni sopra richiamate, attendono una rapida attuazione delle diverse risoluzioni, in favore della Fascia Appenninica, approvate negli ultimi anni dall’Assemblea legislativa dell’Umbria”.

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