Gualdo Tadino in festa per il Beato Angelo

Papa Benedetto XVI benedice la statua del Beato Angelo
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Anche quest’anno si è ripetuta la fioritura miracolosa del biancospino. I fiorellini sbocciati sui rami rinsecchiti verranno poi “bruciati” dal primo gelo invernale. Si è rinnovato così il prodigio che accadde per la prima volta a metà gennaio del 1324.
Allora – stando ai documenti dell’epoca ed alla tradizione orale – i gualdesi sentirono suonare da sole, non azionate da uomini, le campane dell’abbazia di San Benedetto; alcuni trovarono il corpo del santo eremita nella cella di Capodacqua. Così si decise di trasportarne le spoglie mortali nel borgo cittadino con un corteo che passò per tutte le chiese del territorio: nonostante la neve ed il gelo, con temperature polari, sulle siepi fiorirono le piante di spina e sui campi gli steli di lino. Un piccolo, semplice omaggio all’umile e grande santo gualdese. Da allora il prodigio si rinnova ogni anno, puntualmente, in qualsiasi condizione climatica, a metà gennaio.
Ieri sera, nonostante il vento e la pioggia, le due fiaccolate hanno raggiunto il sacello di via Biancospino: una partita dalla basilica-concattedrale di San Benedetto dopo la veglia di preghiera; l’altra, organizzata dal Cai, partita da Capodacqua ripercorrendo una parte dell’antico tragitto del feretro del Beato.
Oggi la cripta del Beato Angelo, all’interno della cattedrale, sarà meta ininterrotta di tanti gualdesi e di devoti che giungeranno da diverse località del territorio per rendere omaggio al patrono e per ammirare i ramoscelli fioriti posti di fronte all’urna e sull’altare maggiore. E in tanti si recheranno in visita anche nel quartiere urbano del Biancospino per vedere le spine del sacello e quelle ripiantumate nella stessa via e nella zona di Casale.
In mattinata, alle 10, l’amministrazione comunale consegnerà il premio Beato Angelo a Radio Tadino per i suoi 40 anni di attività, il riconoscimento con speciale menzione alla memoria del medico dottor Vincenzo Venarucci, alla Società del Monte per i suoi 130 anni e per i Carabinieri di Gualdo Tadino per il ritrovamento dell’antico Statuto di Gualdo e del Laudario della Confraternita dei Raccomandati, trafugati lo scorso anno.