A Gualdo un “museo diffuso” dell’arte ceramica

 Questo venerdì, alle 17.30, la Sala della Città della Rocca Flea ospita un convegno sulla “Conservazione e innovazione nell’arte ceramica contemporanea”.

A promuovere l’iniziativa l’associazione turistica Pro Tadino in collaborazione con il Comune, il Polo museale e  il Rotary Club.

I lavori saranno introdotti dal sindaco Massimiliano Presciutti e dalla direttrice del Polo museale Catia Monacelli. Interverranno il presidente della Pro Tadino Luciano Meccoli e il professore dell’Accademia di Belle Arti di Verona, Rolando Giovannini, figura di grande pregio per quanto riguarda la realtà contemporanea della ceramica.

A Gualdo Tadino  sono conservate decine e decine di opere di ceramica d’arte contemporanea realizzate da noti artisti italiani e non nell’arco di tempo che va dal primo “Concorso internazionale della Ceramica d’Arte del 1959 all’ultimo del 2009. Oltre seicento artisti italiani e quattrocento di altre 41 nazioni partecipando alle 38 manifestazioni hanno lasciato in eredità alla città sculture, bassorilievi e pannelli che costituiscono un patrimonio artistico-culturale di inestimabile valore che molti ci invidiano. “Non è infatti facile ammirare – sottolinea Meccoli – visitando un qualunque museo e mostra permanente in Italia e all’Estero, tutti insieme capolavori realizzati da ben noti artisti quali Aligi Sassu, Salvatore Meli, Nedda Guidi,Carlo Zauli, Vlastimil Kevtensky, Otto Eckert,Viljo Mackinen.Lindh Mascittiecc”.

 Circa 10 anni fa la Pro Tadino –  ideatrice e organizzatrice dei concorsi – congiuntamente al Rotary club   diedero vita al  progetto “Un patrimonio da valorizzare” con l’obbiettivo di consentire la nascita del MACC (Museo dell’Arte Ceramica Contemporanea). “Nonostante gli sforzi messi in atto ed il coinvolgimento ripetuto delle istituzioni  – evidenzia il presidente Meccoli – il progetto, dopo le fasi di recupero, catalogazione e inventario delle opere, non è mai è passato alla fase finale e cioè realizzare quanto necessario per rendere possibile la fruibilità delle opere medesime ai cittadini gualdesi ed ai turisti. Si è decisa pertanto una nuova partenza con il coinvolgimento pieno di tutta la cittadinanza ed a questo proposito diamo a tutti appuntamento il 19 febbraio per il convegno”.

“Si tratta di un appuntamento importante – commenta il sindaco Presciutti – dedicato ad una riflessione sul patrimonio ceramico in generale e quello di Gualdo in particolare, legato al concorso della ceramica. L’ambizione di far nascere a Gualdo Tadino il MACC non può e non deve subire una battuta di arresto definitiva. Da questo punto di vista l’Amministrazione comunale cercherà di rispondere con i fatti per far sì che questo spazio possa nascere e trovare una sua collocazione nella nostra città. Si tratterebbe di un ulteriore luogo che amplierebbe il concetto di ‘Museo diffuso della Ceramica a Gualdo Tadino’, che in questo momento già può contare sul museo opificio Rubboli, su quello di Casa Cajani e su un’importante sezione di ceramica artistica alla Rocca Flea”.

 

 

 

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