Nuovo Patto dei Sindaci, possibilità di sviluppo per il territorio

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Presentato dal Commissario europeo Miguel Arias Cañete come “la più vasta iniziativa urbana su clima ed energia al mondo”, il Patto dei Sindaci per il clima e l’energia vede coinvolte migliaia di autorità locali e regionali impegnate su base volontaria a raggiungere sul proprio territorio gli obiettivi UE per l’energia e il clima. Con il loro impegno, i nuovi firmatari mirano a ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e ad adottare un approccio integrato per affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Su questo tema si è svolto a Gualdo Tadino, presso la mediateca del Museo dell’Emigrazione, un incontro a cui hanno preso parte l’europarlamentare del Pd Simona Bonafè e il presidente della Seconda Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Eros Brega. Per il Comune di Gualdo Tadino erano presenti il sindaco Massimiliano Presciutti e l’assessore all’ambiente Michela Mischianti. La platea era composta da amministratori dei comuni limitrofi e da tecnici e imprenditori interessati all’iniziativa, quelli che in gergo vengono definiti “stakeholders”.

Tutti gli intervenuti hanno evidenziato le potenzialità rappresentate dal Nuovo Patto dei Sindaci, la cui nuova stesura è stata approvata lo scorso anno, che può offrire delle notevoli opportunità a un territorio colpito dalla crisi come quello della Fascia Appenninica.

Simona Bonafè, nel ricordare i suoi trascorsi da assessore all’ambiente a Scandicci, ha sottolineato l’importanza che i Comuni vengano dotati di importanti strumenti finanziari.
“L’attuale modello di sviluppo non è più sostenibile nè ambientalmente nè economicamente – ha detto nel suo intervento – L’Europa mette parametri e impone limiti, ma il problema è come garantirne il rispetto. Bisogna quindi dare risorse e strumenti ai comuni, snellire le procedure ed è parimenti importante che gli enti locali cooperino tra loro. Il salto di qualità è trasformare le politiche ambientali in politiche industriali.”

Il consigliere regionale Eros Brega ha messo in luce le opportunità offerte dal Nuovo Patto dei Sindaci, proponendo un primo incontro operativo da effettuarsi entro il mese di giugno in Regione con i tecnici del Comune e con i portatori di interesse. “E’ necessario costruire dei progetti con il sostegno di una struttura, e questa verrà messa a disposizione gratuitamente in favore di chi ha sottoscritto il Patto. Come Regione dovremo garantire un coordinamento per non creare sovrapposizioni. Il Patto dei Sindaci può essere, se colta, un’opportunità per far ripartire un territorio, ad esempio nel campo dell’edilizia e delle energie rinnovabili, visto che i finanziamenti concessi vanno oltre il 70 per cento a fondo perduto e arrivano all’80 per cento per le pubbliche amministrazioni. Si tratta di percentuali attualmente impensabili in altri ambiti. Sarà importante quindi elaborare progetti integrati pubblico-privato al fine di ottenere un maggiore punteggio.”

Il sindaco Massimiliano Presciutti, nell’introdurre l’incontro, ha evidenziato come questo appuntamento sia “l’avvio di un percorso. L’ex assessore Garofoli si era impegnato a suo tempo affinché Gualdo Tadino aderisse, tra i primi Comuni in Umbria, al Patto dei Sindaci, lavoro poi proseguito dalla giunta Morroni.” Il primo cittadino ha quindi ribadito l’importanza di costruire un asse con i Comuni della Fascia Appenninica, anche delle Marche (in sala erano presenti il sindaco di Sigillo Coletti e un assessore del Comune di Fabriano, oltre al consigliere regionale Smacchi), “per costruire una proposta che dia delle risposte ai nostri cittadini elaborando una progettualità che ponga al centro dell’attenzione un nuovo modello di sviluppo.”

L’assessore all’ambiente Michela Mischianti, nel suo intervento, ha illustrato il Nuovo Patto dei Sindaci, indirizzato verso la prevenzione, e le azioni da portare a termine entro i termini fissati dall’accordo europeo.