Apertura PG-AN, “soddisfazione mista a rammarico”

Una delle tante proteste per i ritardi dei lavori
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GUALDO TADINO – Domani è il giorno dell’apertura al traffico della nuova strada statale 77 “della Val di Chienti” –  (direttrice Foligno-Civitanova Marche) nel tratto Foligno-Pontelatrave –  e della statale 318 “di Valfabbrica” – direttrice Perugia-Ancona –  nel tratto Pianello-Schifanoia. Due arterie fondamentali per l’Umbria.

Il tratto della Perugia-Ancona sarà un toccasana notevole per Gualdo Tadino e tutta la fascia appenninica, che grazie alla nuova infrastruttura potrà uscire da un isolamento  geografico durato per troppi anni. Sull’inaugurazione di domani il sindaco, Massimiliano Presciutti, ha voluto dire la sua:

“Quella di giovedì è sicuramente una giornata storica per tutto il territorio umbro ed in particolare la fascia appenninica dove insiste anche Gualdo Tadino. La nuova arteria permetterà di accorciare le distanze per tutti quei centri situati nella nostra zona, donando nuove opportunità di sviluppo ad un territorio che ha sofferto per troppo tempo un insopportabile isolamento.  L’inaugurazione della nuova strada statale 318 ‘di Valfabbrica’ è quindi senza dubbio un evento storico, alla quale io sono particolarmente legato anche in virtù del mio passato, che mi ha visto per anni presente in quei cantieri al fianco degli operai come sindacalista della Cgil. Ne è passata di acqua sotto i ponti dal primo giorno in cui ho messo per la prima volta piede su questa strada! Ricordo quando il 27 settembre 1997, triste giornata del terribile terremoto, mi trovato al fianco degli operai nel cantiere della Perugia-Ancona, oppure il Capodanno 2010 in galleria organizzato dell’allora sindaco di Valfabbrica Ottavio Anastasi. Momenti indelebili vissuti in questi 20 anni di lavori. Sono estremamente felice, dunque, per questa inaugurazione; provo da un lato grande felicità per il traguardo raggiunto e voglio per questo motivo ringraziare tutti i lavoratori che nel corso degli anni hanno dato il loro apporto per la realizzazione di questa arteria. Dall’altro lato, però, in me si mescolano anche altri sentimenti di forte rammarico per un’opera che senza dubbio poteva trovare compimento prima e che avrebbe potuto dare un plus già anni fa al tessuto produttivo del nostro territorio, che per troppo tempo ha risentito di questo isolamento. Il passato comunque è passato, ora guardiamo al futuro, che da domani consentirà ad una buona parte del territorio dell’Umbria di avere maggiori opportunità sotto molti punti di vista”.