Diocesi in festa per l’arrivo ad Assisi di Papa Francesco

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Oggi pomeriggio Papa Francesco si recherà a Santa Maria degli Angeli in occasione degli 800 anni dall’indulgenza della Porziuncola concessa al Santo di Assisi da Papa Onorio III nel 1216. Quella del pontefice sarà con ogni probabilità l’unica sua visita a una diocesi durante l’anno giubilare. E’ la prima volta che Bergoglio si reca per due volte nello stesso luogo durante il suo pontificato: ad Assisi, infatti, aveva fatto visita il 4 ottobre 2013.

La presenza di oggi del papa ad Assisi ha più  valore spirituale, simbolico e penitenziale che non pastorale. Infatti tutto si svolgerà nell’arco di poco più di due ore. L’elicottero papale atterrerà alle 15.40 presso il campo sportivo “Migaghelli” di Santa Maria degli Angeli, dove il Santo Padre troverà ad accoglierlo il vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, assieme alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, al sindaco di Assisi, Stefania Proietti e al prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro.

Alle 16 Papa Francesco farà il suo ingresso in Santa Maria degli Angeli, accolto dal Ministro Generale dei Frati Minori, padre Michael Anthony Perry, dal Ministro Generale dei Frati Minori dell’Umbria, padre Claudio Durighetto, e da padre Rosario Gugliotta, Custode della Porziuncola.

Dopo un momento di preghiera silenziosa, il Pontefice pronuncerà una meditazione su Matteo 18,21-35, unico discorso ufficiale della visita, prima di recarsi presso l’Infermeria dei Frati. Il rientro in elicottero alla volta del Vaticano è previsto poco dopo le 18.

Una visita che acquista un significato particolare per tutta la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino come ha evidenziato il vescovo Domenico Sorrentino: “È provvidenziale a tal fine che, in questo Anno della Misericordia, papa Francesco abbia scelto di venire alla Porziuncola, pellegrino tra i pellegrini. Lo accogliamo con gioia. Aderiamo al suo magistero. Preghiamo per lui. E come un sentirlo, ad Assisi, particolarmente caro, quasi doppiamente “nostro” quale primo papa che porta il nome del nostro Santo.”