Gualdo Casacastalda, non solo calcio alla scuola calcio

Il calcio come veicolo per la crescita motoria e culturale. Il Gualdo Casacastalda ha presentato ufficialmente il progetto multidisciplinare nel quale i bambini non avranno a che fare soltanto con il pallone ma, se lo vorranno, anche con altre discipline e non soltanto sportive. Grazie agli accordi tra la società e alcune associazioni del territorio i giovani calciatori potranno imparare l’inglese, praticare l’atletica, accedere a corsi di nuoto, avere lezioni di hip-hop e andare al cinema con uno sconto rilevante sul biglietto d’ingresso. Tutto ciò sempre per fornire il maggior numero di strumenti adatti alla crescita umana dei ragazzi.

L’iniziativa è stata presentata dal Gualdo Casacastalda dal presidente Fabrizio Rinaldini, il direttore generale Roberto Balducci e il direttore tecnico del settore giovanile e della scuola calcio Marco Campese.

“Abbiamo iniziato un percorso insieme a diverse altre associazioni – ha spiegato il presidente Rinaldini – Vogliamo mettere i ragazzi della nostra scuola calcio, alla quale si sono già iscritti 89 bambini andando oltre le nostre aspettativenelle migliori condizioni per sviluppare le proprie inclinazioni. E’ nostra intenzione aprirci al territorio e da ciò è nata anche una stretta collaborazione con il Cerqueto (in sala era presente il presidente Matteo Pieretti, ndr) con il quale andremo a costruire insieme alcune importanti iniziative. Il nostro auspicio è che si possa iniziare a collaborare strettamente anche con le altre società.”
“Questa proposta fa parte di un progetto innovativo iniziato la scorsa estate con le due edizioni dei Soccer Days dove, oltre al calcio, avevamo offerto altre opportunità ai bimbi – ha sottolineato il direttore generale Roberto Balducci – A nostro avviso la scuola calcio deve avere una funzione educativa e il bambino deve fare diverse esperienze sotto il profilo motorio e culturale. Sarà inizialmente una fase sperimentale che andremo a mettere a punto in corso d’opera e alla quale si dovrebbero aggiungere altre discipline (tennis, musica, ndr). I bambini della scuola calcio potranno così partecipare diverse attività con costi più contenuti per le famiglie e anche mirati in base al loro impegno calcistico. All’interno dello stadio terremo le lezioni di inglese e di hip hop così da aiutare il ragazzino ad affascinarsi alle altre discipline restando in un ambiente che considera un luogo di divertimento. Grazie alla sensibilità dell’Associazione Educare alla Vita Buona e del cinema teatro Don Bosco daremo ai bambini della scuola calcio e ai ragazzi del settore giovanile l’opportunità di usufruire di uno sconto sul biglietto d’ingresso per andare al cinema. Mi auguro che le famiglie colgano questa occasione – ha proseguito Balducci – La società ha fatto uno sforzo enorme sotto il profilo economico e organizzativo per far crescere il suo vivaio. Questo ha comportato avere un budget più contenuto per la prima squadra, ma la nostra priorità è diventare un punto di riferimento educativo e sociale – ha concluso il direttore generale – I risultati della prima squadra saranno comunque una conseguenza del lavoro che sta iniziando dal basso.”
“Ai bambini vanno dati stimoli di diversi tipi perché sono utili alla loro crescita – ha messo in evidenza il direttore tecnico Marco Campese – Il nostro principale obiettivo, insieme a quello tecnico, è di far vivere lo spogliatoio e la partita in un certo modo, così che poi portino con loro questo bagaglio nella scuola e nella vita.”

 

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