Gammaitoni: “Amministrazione che vola basso”. Presciutti: “Proposta mai ricevuta”

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GUALDO TADINO – Un convegno interessante quello che si è svolto presso il palazzo pretorio di Gubbio lo scorso 7 novembre. Tema: verso un centro sulle nuove energie nel territorio di Gubbio. Quello che è balzato all’occhio, però, è stata l’organizzazione del convegno, a cura del fisico Luca Gammaitoni, professore ordinario dell’Università di Perugia, direttore di Nipslab, Noise in Physical Systems Laboratory, ma anche gualdese doc.

Luca Gammaitoni, curriculum scientifico di tutto rispetto, è anche amante della sua città. Basti pensare che durante le scorse elezioni comunali è stato aperto sostenitore e collaboratore della lista civica Appello per Gualdo e dell’attuale consigliere comunale Brunello Castellani. I suoi argomenti principali erano stati proprio quelli inerenti all’economia e al suo rilancio in un territorio che non si può più permettere di perdere neanche la più microscopica occasione di sviluppo. Anzi, nel programma elettorale era prevista proprio la realizzazione di un polo scientifico composto da centro di ricerca più incubatore d’impresa.
Allora perchè organizzare il convegno a Gubbio? Perchè prospettare nella città dei Ceri la nascita di un polo scientifico che dovrebbe diventare, nelle intenzioni, un punto di riferimento internazionale? Perchè non a Gualdo Tadino, la sua città? La prima risposta del professor Gammaitoni è sconcertante: “Ci ho provato, ma mi è stato risposto, a livello istituzionale, che non interessava, che non si crede in queste cose“.

Gualdo News ha voluto approfondire il fatto ascoltando sia Luca Gammaitoni, sia il sindaco Massimiliano Presciutti, rappresentante di quell’amministrazione che avrebbe dichiarato di non interessarsi non solo di un semplice convegno, ma anche del progetto stesso.

Nonostante ci fossimo schierati all’opposizione – dichiara Gammaitoni – abbiamo, come movimento e tramite Brunello Castellani, in più occasioni fatto presente alla maggioranza che saremmo stati disponibili a collaborare sulla realizzazione  di parti del nostro programma che fossero state condivise dalla maggioranza. In modo particolare sugli aspetti di progettualità economica per Gualdo. Queste aperture non hanno portato a nulla perchè la maggioranza non ha ritenuto di avvalersi del nostro contributo“.

Nel 2015 il gruppo presentò all’attuale amministrazione un emendamento al bilancio del comune, un progetto mosso dalla convinzione che per creare nuovo lavoro è indispensabile recuperare lo spirito del “Fare impresa” che è uno dei tratti identitari di Gualdo. “Per fare impresa però – dice Gammaitoni – nell’era globale e digitale è indispensabile costruire un ponte tra sistema scolastico e universitario e sistema produttivo, tra conoscenze e patrimoni della tradizione e capacità d’innovazione, tra ricerca e reti d’impresa. Per questa ragione si è proposto di attivare, contestualmente, uno spazio per Incubatore/acceleratore d’impresa, ricerca e coworking e un’attività per l’acquisizione di risorse e per promuovere, finanziare e accompagnare la nascita di nuove imprese: start up, spin-off delle aziende esistenti, nuove idee imprenditoriali. Purtroppo questo emendamento è stato respinto in toto dalla maggioranza“. Per la copertura finanziaria del progetto, si faceva riferimento alle risorse della Programmazione europea 2014-2020.
Nel frattempo il comune di Gubbio nota l’attività di Gammaitoni e dei suoi collaboratori a Gualdo e, durante la campagna per le regionali, fa sua l’idea del Polo scientifico avanzata dal fisico gualdese. Ora sta cercando di realizzarla nel proprio territorio mediante una serie di passi, iniziati appunto con il convegno del 7 novembre.

Professor Gammaitoni, quindi l’aver rifiutato perlomeno l’approfondimento di un progetto così interessante è stata una ripicca politica?
Non credo si tratti di ripicca. Purtroppo penso che l’amministrazione di Gualdo Tadino sia sincera quando dice che questo tipo di progetti non interessano loro. Questa amministrazione si è caratterizzata per volare basso, ridurre le ambizioni, realizzare soluzioni a corto respiro. Non distaccarsi dalle soluzioni note – vedi grande industria che assume 1000 persone – che però oggi non funzionano più. Purtroppo il resto del mondo viaggia su altri binari“.
Come è stato invece l’approccio con Gubbio e perchè questa città?
Gubbio mi appare come una città che ha consapevolezza di sè. Se parli con gli amministratori senti che loro hanno una visione del presente della loro città e, molto più importante, del futuro. Hanno una visione strategica e cercano di realizzarla. Non hanno paura di essere ambiziosi, magari accettando il rischio di fallire. Il perchè Gubbio è legato alla storia politica originaria da cui nasce questa iniziativa. Gubbio ha recepito e creduto a questa possibilità. La sala del convegno del 7 novembre era stracolma di gente. Ed è una sala grande“.
Quali opportunità può aver perso la nostra città per questo “spostamento dell’asse” di un progetto così interessante?
Mah… questa domanda ha risposte diverse a seconda di chi è il destinatario. Se lo chiedi agli amministratori di Gualdo ti diranno: nessuna. Loro non ci credono. Io penso invece che poter realizzare il polo scientifico avrà un significativo impatto sul lavoro, sull’economia, sul turismo e sull’immagine. Il Polo Scientifico impiegherà inizialmente tra le 20 e le 30 persone, ma i veri effetti per la creazione di lavoro dovranno arrivare dalle imprese supportate dall’incubare e dalla complessiva fertilizzazione del territorio. Ci sarà un impatto significativo sull’economia del territorio a partire dall’indotto dei servizi e delle forniture al Polo stesso. Le aziende locali potranno partecipare alle gare relative alle commesse per la realizzazione delle infrastrutture. Della presenza del Polo beneficeranno anche le aziende del territorio operanti nel settore alloggi e ristorazione grazie alla presenza di un cospicuo numero di ricercatori italiani e stranieri che si troveranno temporaneamente in visita presso il centro di ricerca. Sul medio termine le aziende incubate avranno un impatto significativo sull’economia, così come le innovazioni sviluppate dal centro di ricerca potranno accrescere la competitività delle aziende esistenti e di quelle che si svilupperanno.
Per quanto riguarda il turismo, un impatto significativo deriverà dalla presenza del Museo della Scienza e delle attività associate allo stesso. Si prevede che il Museo, una volta operativo, sia meta ininterrotta di visite da parte di scolaresche e oggetto d’interesse da parte di turisti in visita a Gubbio. Inoltre, grazie alla presenza del centro di ricerca, Gubbio diventerà anche sede di conferenze internazionali sul tema delle nuove energie. Infine l’immagine: il Polo avrà un impatto significativo, infine, sull’immagine di Gubbio e, più in generale, del territorio umbro-marchigiano, costituendo un centro di eccellenza scientifica a livello internazionale”.
La proposta di organizzare il convegno a Gualdo Tadino è stata fatta? O la cosa si è fermata a quegli approcci in consiglio comunale e quindi abbandonata sul nascere?
Il convegno di Gubbio è stata una tappa di un percorso che vedrà altre tappe. Se uno non crede nel percorso è inutile partire con la prima tappa“.
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Il sindaco Massimiliano Presciutti si dichiara sconcertato per le dichiarazioni di Luca Gammaitoni, lette in un blog locale.
Non risulta in nessun atto e per di più in nessun colloquio con l’amministrazione Comunale – dice il primo cittadino a Gualdo News – che il professor Gammaitoni abbia mai proposto al nostro comune la possibilità di effettuare il convegno, che per sua libera e legittima scelta, ha deciso di effettuare a Gubbio. Noto con un certo stupore dichiarazioni in cui afferma che il tema affrontato nella città di Gubbio, sia stato proposto in un primo tempo proprio a Gualdo Tadino e che tale richiesta sia stata scartata per mancanza di interesse a livello istituzionale, ma precisamente non saprei con chi ha parlato, a chi ha sottoposto il tema. Di certo non all’assessore di competenza, né tanto meno al Sindaco, per essere intellettualmente onesti fino in fondo l’amministrazione comunale è stata invita al convegno ed ha partecipato con un assessore ed un consigliere comunale presidente di commissione consiliare permanente“.
Gammaitoni fa riferimento ad un emendamento presentato da Castellani il 16 luglio 2015 in cui si accenna a questo polo scientifico che poi è stato dirottato verso Gubbio.
Forse si fa confusione: questa mozione fu presentata dal consigliere Brunello Castellani e non dal professore. Mozione che fu respinta e alla quale seguirono delle iniziative come ad esempio il progetto europeo per acceleratore diffuso d’impresa effettuato dai comuni di Gualdo Tadino, Assisi e Gubbio; oppure il nuovo progetto per il recupero e il rilancio del centro promozionale della Ceramica, in cui è previsto di trovare spazi FabLab con dotazioni tecnologiche a supporto dei progetti per il rilancio non solo del settore ceramico“.
La sua amministrazione avrebbe dato parere favorevole alla creazione di un polo scientifico così come progettato e ipotizzato nel convegno di Gubbio?
Per dimostrare le nostre reali intenzioni rilanciamo da subito la nostra totale disponibilità e l’apertura a tutte le iniziative costruttive, come abbiamo sempre fatto con tutti coloro i quali ce le hanno proposte. Perciò ci auguriamo di poter ospitare nel più breve tempo possibile il prossimo convegno organizzato dal professor Luca Gammaitoni. Sempre che espliciti la sua volontà. Cosa ad oggi non avvenuta. Aggiungo che la polemica non porterà da nessuna parte e ribadisco che non si può confondere una mozione di un consigliere comunale di opposizione, con un convegno tematico per il lancio di un progetto per la costituzione di un polo scientifico. La mistificazione della realtà appartiene alla vecchia politica della prima repubblica, nessuno si sarebbe aspettato invece appartenesse anche al professore universitario Gammaitoni. Voglio credere, però, che si tratti soltanto di un’incomprensione giornalistico-stilistica“.
Intanto il progetto va avanti, ma, ad oggi, in quel di Gubbio. Un’occasione persa?
gubbio-sceinza
Il programma del convegno