Incendio di Gaifana, disposta la custodia in carcere per il presunto autore

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Il Gip del Tribunale di Spoleto ha disposto la custodia in carcere per l’albanese di 25 anni accusato di tentativo di omicidio e incendio doloso aggravato per avere provocato nei giorni scorsi le fiamme all’interno dell’abitazione di Gaifana che hanno gravemente ustionato la sua ex, attualmente ricoverata nel centro specializzato di Genova. Il magistrato non ha convalidato il fermo, ma ha al tempo stesso applicato la misura cautelare a carico del giovane che attualmente è ancora ricoverato all’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno dove è piantonato.

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Il giudice infatti ha ritenuto “non attendibile” la versione dell’uomo secondo il quale le fiamme sarebbero divampate accidentalmente per una bottiglia di alcol finita su una stufa a pellet. Per il gip, in base a una relazione dei vigili del fuoco, le tracce d’innesco non sarebbero lì ma sul divano dove si trovava la donna. La decisione del giudice conferma così l’ipotesi dell’indagine svolta dai carabinieri.

“Non ritengo che ci siano le esigenze cautelari prospettate” ha detto il difensore del giovane, l’avvocato Ubaldo Minelli, in una dichiarazione riportata dall’Ansa, annunciando immediato ricorso al Tribunale del Riesame.