Ora è ufficiale: il somaro Cesare di Porta San Martino non era dopato

(foto archivio Franco Chiucchi)

La notizia girava da qualche ora, ma l’ufficializzazione è arrivata a Perugia nel corso della presentazione del nuovo presidente e dell’Ente Giochi de le Porte e del suo staff: il somaro Cesare di Porta San Martino non era dopato. Il Gonfaloniere Roberto Cambiotti ha presentato i risultati delle analisi del laboratorio veterinario San Marco di Padova, accreditato per gli esami antidoping, che in maniera incontrovertibile attestano la non positività dell’animale.

Il documento del laboratorio veterinario

Come è possibile allora che in un primo momento l’asino risultasse dopato? La spiegazione l’ha data il Gonfaloniere stesso: “Ci sono delle possibilità anche elevate che nelle prime analisi emerga un ‘falso positivo’. Le controanalisi, eseguite con un metodo ancor più approfondito, hanno escluso la presenza dell’ormone dello stanozololo che nel corso del primo esame era invece emersa. Una notizia importantissima perchè restituisce limpidezza al mondo dei Giochi de le Porte e conferma una gestione impeccabile da parte dell’Ente.”

In seguito ai risultati delle prime analisi, l’Ente aveva preso, come da regolamento, provvedimenti durissimi nei confronti di Porta San Martino con la squalifica per dieci anni di priore, responsabili di stalla, fantino, auriga, frenatore e veterinario, oltre a quella di tre anni per l’animale. Il Gonfaloniere spiega il motivo per cui la decisione non aveva atteso l’esito delle controanalisi: “Le sanzioni sono state applicate immediatamente perchè sembrava in un primo momento che i risultati delle controanalisi sarebbero arrivati dopo un tempo piuttosto lungo. L’Ente ha una funzione di denuncia e controllo e quindi ha applicato il regolamento. Ora che è arrivato l’esito di questo secondo esame, una volta espletato l’iter ufficiale, provvederà a togliere le squalifiche.”

“Sono stati mesi terribili per tutto il mondo dei Giochi de le Porte, in special modo per Porta San Martino – ha concluso Cambiotti – Credo che si debbano delle scuse a San Martino e all’Ente per tutte le voci che sono girate in questo periodo. Questo esito rafforza ulteriormente la limpidezza della nostra manifestazione, che ha sempre contrastato l’uso del doping e che da diversi anni ha approvato un regolamento per il benessere degli animali anticipando quello nazionale.”

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