Per dieci volte da Gualdo Tadino a Serrasanta: la sfida di Enrico Bianchi

Domani l’atleta gualdese Enrico Bianchi scalerà in bici per dieci volte il Serrasanta partendo dal Ponte della Stazione. Dovrà coprire l’altimetria del monte Everest (8.848 metri) e, se riuscirà nel tentativo, entrerà in una “Hall of Fame” particolare: quella della disciplina che va sotto il nome di “Everesting“.

Enrico Bianchi, 32 anni, vive da alcuni anni a Castiglione della Valle, frazione di Marsciano, ma per fare questo tentativo ha scelto la montagna più celebre della sua città. “Perché Serrasanta? – dice – Perchè è stato proprio questo il monte che mi ha insegnato a pedalare, ma soprattutto perché dalla cima si gode un magnifico panorama della città più bella del mondo… Spero che tanti amici ciclisti possano accompagnarmi almeno in parte nell’impresa.”

Una impresa non facile, anche in considerazione del grande caldo di questi giorni che sarà un avversario in più per Enrico.

Al momento sono meno di un migliaio nel mondo i ciclisti riusciti a coprire l’Everesting. Il concept prevede che un ciclista, dopo aver scelto il proprio segmento, lo percorra di modo che possa raggiungere gli 8.848 metri di salita. In una sola volta. Sulla stessa strada. Questa sfida senza dubbio è sia fisica che mentale e richiede allenamento, determinazione, resistenza e perseveranza.

 

 

COSA E’ L’EVERESTING – L’origine di questa “follia” nasce nella città australiana di Melbourne, dove un gruppo di ciclisti chiamato ‘Hells 500’ si avvicinò a 8848 D+ (senza riuscirci) come massima prova di endurance e resistenza. Erano i primi anni ’90: era nato “L’Everesting”.
La sfida diventò presto popolare e comporta :scegliere una salita e pedalare sulla stessa fino ad accumulare (8848mt D+), inviare la segnalazione e dati GPS del giro a ’Hells 500′ per la verifica.
Una volta verificati i dati , i ciclisti guadagnano l’ingresso nella ‘Hall Of Fame’ dove i dettagli della traccia possono essere visualizzati da tutti , compreso il tempo totale, la distanza e il dislivello .
Il primo ‘8848’completo è stato realizzato nel 1994 da un uomo australiano di nome George Mallory. Dopo diversi tentativi nel corso dello stesso anno, riuscì a gestire con successo le 10 ripetizioni necessarie per “domare” Mt Donna Buang e raggiungere l’obiettivo (8848mt).
Solo 12 anni più tardi, nel 2006, è stato realizzato un’altra impresa simile , questa volta in Canada da Sir. Lawrence Silcox. Solo altri sei anni e in Italia Carlo Gironi riesce nell’impresa ed entra nella Hall of Fame come terzo realizzatore di sempre. La sfida all’ ‘Everesting’ cominciò a prendere piede, ed entro la fine del 2012 si accreditò il quarto risultato.

L’esplosione di questa incredibile sfida si ha nel 2013 con migliaia di tentativi in tutto il mondo.
Nel giugno 2015 una collaborazione con la famosa app Strava ne consente la massima diffusione .
Everesting è un’avventura,per una volta la competizione viene messa da parte e scelta la salita si parte in gruppo con l’intento di creare un’unico “motore” per arrivare alla fatidica vetta 8848.

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