In mostra a Gualdo Tadino 47 litografie d’arte di Marc Chagall

“Marc Chagall. Le Notti Arabe ed altre storie…”, è il titolo della mostra che raccoglie quarantasette litografie d’arte, di cui due originali e le altre d’après (cioè tratte dall’originale), di uno dei più grandi maestri del Novecento quale il pittore di origine bielorussa.

Le opere saranno esposte fino al 30 settembre a Gualdo Tadino in via Frattale (nei pressi di Rasina) presso la Gallery Adelinda Allegretti, curatrice della mostra, e sono tratte sia da “Derrière le Miroir” che editate dalla Spadem (Société de la Propriété Artistique et des Dessins et Modules) di Parigi.

L’esposizione riunisce tavole tratte dalla serie della “Bibbia” pubblicata dalla rivista “Verve” (1960), da “Arabian Nights” (1948), dal “Mourlot Lithographs Volume I” (1960), da “Daphnis et Chloe” (1961) e da “Jerusalem Windows” (1964). Il corpus principale delle opere in mostra è costituito dalla serie “Arabian Nights”, di cui sono esposte tutte le tavole, ben 13. Questa serie fu premiata alla Biennale di Venezia del ’48, quale massimo esempio di perfezione mai raggiunto prima con il mezzo incisorio negli Stati Uniti.

Presenti anche tavole desunte dalla “Bibbia” che, visto l’enorme successo riscontrato dal primo portfolio del 1956, spinse Chagall ed Antoine Teriade a dedicare un ulteriore numero della rivista “Verve” al tema biblico. Tra le opere più intense Adam et Eve chasses du Paradis terrestre e L’ange à l’épée, tutte in tiratura limitata a tremila esemplari numerati.

Di “Daphins et Chloe” sono presenti due tavole, a fronte di uno dei romanzi più raffinati pervenuteci dall’antica Grecia, scritto da Longo Sofista e narrante la storia di due neonati, Dafni e Cloe appunto, che persisi nell’isola di Lesbo, vengono adottati da due pastori.

Della serie “Jerusalem Windows” si trovano riunite 11 delle 20 tavole eseguite per la sinagoga di Gerusalemme. Ciascuna delle vetrate rappresenta una delle tribù di Israele. Chiude la mostra una litografia d’après raffigurante il Paris Opéra Ceiling (1963), il soffitto dell’Opéra Garnier di Parigi.

LA CURATRICE – Adelinda Allegretti, laureata presso l’Università degli Studi “La Sapienza” in Storia comparata dell’arte dei paesi europei, dal 1999 cura mostre in spazi pubblici e gallerie private, sia in Italia che all’estero. Nel 2004-2005 completa la sua formazione curatoriale frequentando il Master in “Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano.
Già docente di Storia dell’Arte presso l’Upter – Università Popolare di Roma e presso l’Accademia di Belle Arti di Brera in veste di Tutor del Master curatoriale in “Landscape Design”, vive tra Roma e Gualdo Tadino.
Iscritta dal 2003 all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, ha lavorato come referente artistico per diversi quotidiani, da “Il Giornale” a “Torino Sera”, a “Torino Cronaca”. Attualmente scrive per il settimanale statunitense “L’Italo Americano”.

PER VISITARE LA MOSTRA – L’esposizione “Marc Chagall. Le Notti Arabe ed altre storie…” è visitabile tutti i giorni (dalle 8 alle 20) su appuntamento con ingresso libero fino al 30 settembre presso la Gallery Adelinda Allegretti situata in via Frattale (nei pressi di Rasina). In mostra litografie e ceramiche originali e d’après.  Per prenotare la visita telefonare al 328 6735752.

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Redazione Gualdo News
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