Vuoto a rendere, la proposta del M5S di Gualdo Tadino

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GUALDO TADINO – Il Movimento 5 Stelle di Gualdo Tadino, attraverso la consigliera comunale Stefania Troiani, ha presentato una mozione da iscrivere all’ordine del giorno della prossima seduta della massima assise cittadina.

I pentastellati chiedono che il Consiglio comunale impegni il sindaco e la giunta  a varare forme di incentivi economici, quali la riduzione della tassa sui rifiuti Tari, per gli esercenti, nonché per i produttori e distributori, che aderiranno alla sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all’uso alimentare, oppure altre agevolazioni.

Alla base della mozione consiliare vengono citate  anche le direttive della Comunità Europea che stabiliscono quali priorità l’attuazione di  misure per prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio a cui si affiancano, come ulteriori principi fondamentali, il reimpiego degli imballaggi, il riciclaggio e le altre forme di recupero e smaltimento dei rifiuti.

A livello nazionale, l’articolo 219-bis del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 prevede l’introduzione, in via sperimentale e su base volontaria del singolo esercente, il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo. Inoltre, con il decreto 3 luglio 2017, n. 142, viene regolamentata tale sperimentazione. Il regolamento prevede che gli esercenti aderenti alla filiera versino una cauzione contestualmente all’acquisto dell’imballaggio riutilizzabile pieno con diritto di ripetizione della stessa al momento della restituzione dell’imballaggio vuoto.  Lo stesso regolamento prevede,  quali uniche forme di incentivazione del sistema proposto, la concessione agli operatori coinvolti del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di un attestato di benemerenza, oltre all’iscrizione in un apposito registro. Risultano invece assenti incentivi di tipo economico o altra facilitazione nei confronti degli operatori coinvolti dalla sperimentazione. 

Per questo il M5S vorrebbe che il Consiglio comunale riconosca quale azione fondamentale la riduzione ed il riutilizzo dei rifiuti di imballaggio e che “questi risultati possano essere conseguiti con successo attraverso il sistema del vuoto a rendere e la contestuale adozione di opportuni incentivi economici o di altra natura nei confronti degli operatori aderenti quale giusto riconoscimento per l’adozione di tale pratica virtuosa e che tale sperimentazione registri una ampia adesione al fine di garantirne l’esito favorevole”.