Da oggi la mostra su Adolfo Leoni, il gualdese che batteva Coppi e Bartali

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Il primo appuntamento ufficiale della corsa di Gualdo Tadino verso il 15 maggio 2018: l’inaugurazione della mostra dedicata ad Adolfo Leoni, indimenticato campione gualdese, presso il sito museale di Casa Cajani.

Ospiti d’eccezione quelli saliti stamane sul palco del teatro Talia, sede della presentazione della mostra. Il campione Alessandro Petacchi, 22 vittorie di tappa al Giro d’Italia, 6 al Tour de France e 20 alla Vuelta spagnola; la giornalista RAI Alessandra De Stefano, dal 2010 conduttrice del Processo alla Tappa, la prestigiosa trasmissione creata da Sergio Zavoli in onda al termine di ogni tappa; la voce di Radio Rai per la corsa rosa Antonello Brughini; il giornalista esperto di storia del ciclismo Beppe Conti in collegamento telefonico; il sindaco di Gualdo Massimiliano Presciutti e il coordinatore del comitato di tappa Marco Tini, oltre a Diego Santini componente dello stesso comitato.

SORPRESA BARTALI – Evento inaspettato dell’ultim’ora: la presenza di Gioia Bartali, nipote dell’immenso Gino Bartali. E’ stata proprio lei, dopo l’introduzione musicale del giovanissimo pianista Marco Gioia, a spiegare il significato della scelta di Gerusalemme come partenza del Giro numero 101. “Un omaggio a mio nonno, nominato Giusto tra le Nazioni per la sua attività a favore degli Ebrei“. Un’emozionata Gioia Bartali ha raccontato del suo viaggio a Gerusalemme, invitata in occasione della presentazione delle prime tre tappe.
Bartali non lo si dovrebbe trovare solo nei libri di sport – ha aggiunto Alessandra De Stefano – ma anche in quelli di storia“.

Alessandro Petacchi ha evidenziato come sicuramente il prossimo sarà un Giro bellissimo. “Christopher Froome (vincitore delle ultime edizioni di Tour de France e Vuelta, ndr) è una presenza prestigiosa – ha detto il velocista spezzino – Sicuramente il faro di questo Giro“.

Beppe Conti, in collegamento telefonico, ha ricordato la figura di Adolfo Leoni, “Un campione che batteva Coppi e Bartali! E Coppi lo ha battuto anche nel 1949, che è stato l’anno più bello del Campionissimo. Pensate solo – ha detto Conti – che nella Cuneo-Pinerolo, che fu l’impresa più bella di Fausto Coppi, in maglia rosa era partito proprio Adolfo Leoni“.

Il Giro d’Italia è l’evento più importante al mondo dopo le Olimpiadi – ha detto il giornalista di Radio RAI Antonello Brughini, originario di Valfabbrica – Insieme a Foligno e Città di Castello, Gualdo Tadino è la città dell’Umbria con più tradizione ciclistica. Ora si hanno davanti cinque mesi in cui lavorare intensamente per arrivare alla tappa belli come non mai“.

L’ANEDDOTO DEL CENTENARIO – Il sindaco Presciutti ha invece raccontato un aneddoto. Lo scorso anno, per la 100° edizione del Giro, era già stato firmato un contratto con RCS Sport e con Mauro Vegni, il patron del Giro: Gualdo Tadino doveva essere partenza di una tappa del centenario. “Vegni mi chiamò due giorni prima della presentazione ufficiale – ha ricordato il primo cittadino gualdese – chiedendomi prima scusa e poi che purtroppo si doveva disdire tutto, dato che avevano avuto problemi organizzativi tali da dover cambiare il tracciato. C’era un contratto firmato, ma invece di creare problemi feci una richiesta: se non possiamo ospitare la partenza quest’anno, facciamo un arrivo di tappa il prossimo anno. Così è stato, quindi grazie a Vegni, ma grazie a tutte quelle persone che hanno accettato questa sfida e che l’hanno vinta“.

L’azienda grafica Visual di Maurilio Pecci si è aggiudicata il concorso idee per la realizzazione del logo della tappa, che è stato svelato al pubblico e che sarà presente in tutti gli eventi che caratterizzeranno l’attesa del 15 maggio.

LA MOSTRA – Dopo la presentazione al Talia, è stata inaugurata la mostra di Casa Cajani dedicata ad Adolfo Leoni, che sarà aperta fino al 16 maggio 2018. Tre stanze del sito museale sono state dedicate al campione gualdese. Le pagine della Gazzetta dello Sport, le maglie e le biciclette, che faranno rivivere agli appassionati il ciclismo di quegli anni, in attesa di quello di oggi. Quello del 15 maggio.

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