Le Vie della Ceramica, quattro comuni con un progetto unico

Si è svolto ieri, giovedì 21 dicembre presso la sala Giunta del Comune di Deruta, un incontro tra i sindaci di Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto ed il Segretario e Coordinatore AICC Giuseppe Olmeti per discutere su alcuni temi caldi riguardanti il futuro della ceramica.

Tra le tante questioni discusse, in particolare, sono emerse due tematiche molto rilevanti: la prima riguardante gli effetti del Decreto Legislativo n. 29 dello scorso 10 febbraio; la seconda inerente la condivisione del progetto “Le vie della Ceramica” tra i quattro comuni.

L’incontro odierno – hanno sottolineato i sindaci – è stato utilissimo per fare il punto della situazione sul settore della ceramica, trovare soluzioni su questioni annose che riguardano artigiani ed industrie e sviluppare dei progetti innovativi in sinergia tra i nostri comuni per cercare di rilanciare la ceramica. In relazione al Decreto Legislativo n. 29, che ha fatto emergere la problematica dei materiali e oggetti in ceramica a contatto con gli alimenti, abbiamo condiviso e sottoscritto un documento rivolto ai parlamentari umbri: un appello affinché possano essere prorogati i termini prestabiliti per consentire ad artigiani ed imprese di mettersi in regola con i dettami di legge, viste le difficoltà oggettive che necessitano per effettuare gli adeguamenti”.

La riunione è stata positiva per il fatto che il progetto “Le vie della Ceramica”, inizialmente frutto della sinergia tra il Comune di Gualdo Tadino e Deruta, ha visto l’adesione e la condivisione da parte anche dei comuni di Gubbio e Orvieto. Questo permetterà di rafforzare il progetto stesso, che ha l’obiettivo di creare una rete tra le città della ceramica in Umbria con l’intenzione di rilanciare il settore ceramico. Saranno quattro gli asset principali: innovazione, formazione, nuove tecnologie e tutela del prodotto.

La ceramica ha sempre rappresentato un tratto distintivo ed identificativo per le nostre comunità – hanno dichiarato i sindaci – Per anni il settore ed il suo indotto hanno garantito, sviluppo, lavoro e prospettive per il futuro, proprio nel momento in cui sembra intravedersi la luce in fondo al tunnel  dopo un lungo periodo di  crisi è nostra intenzione ripartire dalle radici comuni, dalla ceramica appunto. Ricerca e innovazione sono elementi essenziali per mantenere l’industria della ceramica artistica in prima linea in tutto il mondo. I prodotti innovativi ed il design possono creare infatti sempre nuove opportunità di mercato. Inoltre le tecnologie avanzate possono offrire risorsa e efficienza energetica, contribuendo anche agli obiettivi europei fissati in questi settori. L’industria della ceramica deve necessariamente comprendere l’importanza della ricerca e dell’innovazione per mantenere la competitività globale, al fine di creare nuove opportunità di mercato e divenire più sostenibile, con particolare riferimento in termini di efficienza energetica e di risorse”.

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