Caso Rocchetta. M5S durissimo: “Dimissioni immediate del Sindaco”

Arriva, da parte del Movimento 5 Stelle, il primo commento politico sul provvedimento di sequestro dei terreni dell’area Rocchetta. Provvedimento adottato dal Commissario per gli Usi Civici Antonio Perinelli in attesa dell’udienza del prossimo 12 febbraio, a seguito dell’esposto del WWF.

E’ la consigliera comunale Stefania Troiani, con un durissimo comunicato stampa, a chiedere le immediate dimissioni del Sindaco e di tutti i componenti della Giunta.

 

La Troiani afferma che fin dalle prime osservazioni sul progetto Rocchetta, il Movimento 5 Stelle evidenziò la necessità di “effettuare un’accorta ricognizione storica dei fondi, ripristinare la legalità in tutta l’area tenendo conto degli usi civici, delle variazioni di destinazione d’uso e delle zone di rispetto”. Inoltre si chiedeva di “istituire un tavolo di confronto tra Amministrazione Comunale e Comunanza Agraria per delineare gli obiettivi da raggiungere ed i percorsi da tracciare per la risistemazione di tutta l’area interessata dal dissesto e infine addivenire ad un accordo con l’azienda Rocchetta SpA per il ripristino dell’area”.

Da parte di Sindaco e Giunta non c’è stata nessuna consapevolezza di una realtà giuridica tutt’altro che arcaica – dicono i pentastellati – come dimostrano le numerose sentenze della Corte Costituzionale e anche la recente legge 168/2017 approvata dal Parlamento. La nostra voce è stata sempre inascoltata, se non derisa o sbeffeggiata”.

Secondo i grillini, tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute dal 1976 ad oggi hanno dimostrato la loro incapacità a gestire un patrimonio così rilevante e addirittura l’attuale Giunta ha sempre “sbeffeggiato e deriso i soggetti che hanno tentato di affrontare l’argomento in altro modo“.

“Si è data la priorità agli interessi economici di pochi – afferma Stefania Troiani – piuttosto che alla collettività, senza capire che si stava danneggiando anche l’azienda Rocchetta SpA. Si sono calpestate norme, codici, direttive, sentenze. Non sono mai stati svolti ruoli di mediazione tra i vari interessi in gioco, ma sono stati acuiti le tensioni ed i conflitti tra i cittadini, esasperati dalla drammatica situazione economica e sociale che il nostro territorio sta vivendo, eludendo al contempo anche i principi cardine di natura comunitaria, sul libero mercato, che prevedono procedure ad evidenza pubblica, procedure che avrebbero potuto portare benefici enormi alla nostra comunità

“E’ per queste ragioni – conclude la nota stampa – che il Movimento 5 Stelle chiede con forza un atto di onestà politica ed intellettuale da parte dell’attuale amministrazione: si ammetta la totale incapacità ed il fallimento nella gestione di una questione così rilevante per il nostro territorio e per il futuro della nostra comunità rimettendo il mandato ai cittadini, che sapranno valutare l’operato fin qui prodotto”.

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