Uno studente del “Casimiri” al forum mondiale Gesf di Dubai

L’Istituto “Raffaele Casimiri” di Gualdo Tadino ha preso parte al Global Education & Skills Forum (Gesf), che si è tenuto a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, il 17 e 18 marzo scorsi.

Lo studente Sergio Moriconi, della classe IV B Scienze Applicate, e il professor Alessandro Di Cola hanno fatto parte della delegazione italiana del Miur al Gesf, unitamente ad altri studenti e docenti provenienti da 22 scuole del territorio nazionale, per confrontarsi con studenti, insegnanti, ricercatori, accademici ed esponenti ai massimi livelli della politica mondiale, sui temi delle competenze di cittadinanza globale, sulle sfide del futuro che attendono l’umanità, sui modelli di cooperazione e di sviluppo e sulle strategie nazionali e sovranazionali necessarie al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 ed oltre. Slogan dell’evento “How do we prepare the young people for the world of 2030 and beyond”, con al centro la qualità dell’educazione dei cittadini del futuro e quindi la qualità dell’insegnamento, basilare per poter affrontare le sfide di un futuro tanto prossimo quanto incerto.

Sergio Moriconi era stato selezionato per prendere parte a questo evento in seguito alla maratona progettuale digitale denominata hackaton a cui aveva preso parte lo scorso novembre, insieme ad altri sette studenti del “Casimiri”, nella quale erano stati premiati i progetti presentati dallo stesso Moriconi e dagli studenti Sofia Belardi e Valeriano Passeri Graziosi. Sergio poi, per le particolari doti di working team management evidenziate, aveva avuto come ulteriore riconoscimento la nomina di Ambassador alla conferenza mondiale di Dubai.

Tanti i temi oggetto delle conferenze e delle discussioni affrontate in due giorni di lavoro intensissimo, dalle quali è emersa una unanime visione, da Al Gore ai ricercatori del MIT alle più svariate ed illustri rappresentanze accademiche delle più celebri università e centri di ricerca mondiali, ai docenti ed agli studenti provenienti dai cinque continenti, di un mondo che già nel 2030 sarà sicuramente molto diverso da come è oggi e da come oggi riusciamo a pensarlo e prevederlo. Per l’umanità non sarà facile e forse nemmeno possibile raggiungere tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030.

 

 

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