“Laghetti carsici in pericolo, stop al pascolo in Valsorda”

Con una lettera aperta inviata all’assessore regionale all’ambiente Fernanda Cecchini, al sindaco di Gualdo Tadino e ai responsabili della sezione aree protette e del servizio foreste e sistemi naturalistici della Regione dell’Umbria, la dottoressa Mara Loreti del WWF Italia torna a mettere al centro dell’attenzione la situazione dei laghetti carsici di Valsorda, già evidenziata due anni fa.

Ricordando come già nel 1632 e nel 1744 venivano presi dei provvedimenti a salvaguardia dei laghetti, Mara Loreti evidenzia che in quell’habitat vive il tritone crestato italiano, che figura nell’elenco delle specie protette. L’ambientalista sottolinea che in “certi luoghi carsici dell’Appennino, l’assenza di acqua all’interno di aree ZSC, dovrebbe vietare il pascolo, soprattutto quando l’Ente che autorizza non provvede ad utilizzare i bacini artificiali già esistenti (in zona Chiavellara esiste un invaso artificiale con pvc realizzato appositamente per il pascolo) con il trasporto negli stessi di acqua. Le vaccine in questi casi utilizzano l’acqua dei rari e protetti laghetti carsici e “lordano” con il loro ruminare la preziosa e rara acqua superficiale. In questi casi si rischia quel fenomeno che va sotto il nome di eutrofizzazione che porta alla morte del piccolo e prezioso laghetto.” 

Mara Loreti conclude chiedendo un intervento da parte delle amministrazioni e degli organi istituzionali per impedire il pascolo delle vacche e delle pecore nella zona della Valsorda in assenza, evidenzia l’ambientalista, “del fabbisogno dell’acqua necessaria al bestiame, perché contrario alle normative di tutela vigenti.”

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