A Gualdo Tadino accattonaggio vietato. “Per chi è in difficoltà ci sono i servizi sociali”

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Fenomeni di accattonaggio e mendicità da oggi in poi sono vietati a Gualdo Tadino. Dopo quelle contro la prostituzione, il sindaco Massimiliano Presciutti ha firmato una nuova ordinanza per il contrasto al degrado urbano causato da accattonaggio e mendicità molesta. Spesso poi questi fenomeni sono legati a un vero e proprio business dell’elemosina, un racket gestito dalle mafie straniere.

“Gualdo Tadino  è una città esempio di accoglienza e integrazione, ma dobbiamo combattere chi specula sulle situazioni di disagio come in questo caso – sottolinea il primo cittadino – Chiunque si trovi in situazioni di indigenza può rivolgersi ai nostri Servizi Sociali che si occupano quotidianamente di questi casi. Il fenomeno se per un verso è monitorato attentamente proprio dai Servizi Sociali Comunali al fine di attivare ogni opportuna iniziativa tesa ad aiutare quanti versano in condizioni di effettiva indigenza, dall’altro deve essere oggetto di controllo per tutte le implicazioni di sicurezza urbana che vi si associano, dal senso di degrado che tali manifestazioni comportano, al rischio per l’incolumità dei cittadini e degli stessi mendicanti, alla possibilità che vi siano vere e proprie organizzazioni criminali che sfruttano i soggetti più deboli impiegati come mendicanti. A questo si aggiunge, inoltre, il decoro di tutti i luoghi pubblici e privati della città.”

L’ordinanza prevede il divieto di accattonaggio e di mendicità moleste – con modalità ostinate, reiterate, continuative ed insistenti o minacciose – che turbi l’incolumità e la sicurezza dei cittadini o ne impedisca o limiti l’accesso, la fruizione o l’utilizzo delle aree, spazi o luoghi pubblici ed aperti al pubblico, su tutto il territorio comunale. Sono altresì vietate tali attività mediante il coinvolgimento di minori, anziani, disabili e lo sfruttamento di animali d’affezione.

Lo stesso provvedimento vieta di chiedere denaro (o altra utilità), compreso il rendersi disponibili a portare o scaricare merce , pacchi o borse o individuare posteggi liberi, nelle aree verdi pubbliche o di uso pubblico, nei  parcheggi pubblici o di uso pubblico ubicati nelle zone adiacenti di tutti i centri e degli esercizi commerciali della città, delle scuole di ogni ordine e grado, dei servizi di pubblica utilità e dei luoghi di culto.