Perugia-Ancona, Smacchi: “Preoccupazione per la crisi di Astaldi”

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Preoccupazione del consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) le “ultime notizie riguardanti la crisi che sta investendo la Astaldi, l’azienda responsabile dei lavori sulla Perugia-Ancona”. Smacchi assicura che “la Regione Umbria non abbasserà la guardia, proseguendo nella sua attività di attento monitoraggio di questa complicata situazione e farà tutto il possibile per evitare che la crisi che sta coinvolgendo la Astaldi non pregiudichi gli interessi dei lavoratori e delle molte aziende umbre che appartengono all’indotto”.

“Negli ultimi giorni – ricorda Smacchi – si è svolto a Roma il CdA straordinario dell’azienda, nel quale si è annunciato l’iter per accedere al concordato preventivo chiarendo subito che la procedura che si chiede di avviare è finalizzata ad ottenere gli effetti protettivi del patrimonio della Società previsti dalla normativa applicabile a tutela di tutti gli interessi coinvolti, nonché al fine di salvaguardare l’operatività e la continuità aziendale. Va da sé che se il Tribunale accettasse tale richiesta, come è presumibile che sia, si aprirebbe un periodo relativamente lungo durante il quale da un lato l’azienda dovrà presentare il suo piano di salvataggio e dall’altro tutti i creditori saranno ‘congelati’ producendo delle pesanti ripercussioni”.

“Questa situazione ci riguarda da vicino – ricorda Smacchi – perché la società Astaldi è l’azienda responsabile dei lavori sulla Perugia-Ancona, già teatro di protesta nei giorni scorsi da parte dei lavoratori impegnati in quei cantieri dopo l’annuncio di 59 licenziamenti. Nell’incontro avuto in
Regione la scorsa settimana con i vertici della Quadrilatero, sembrava che il rischio del blocco reiterato dei lavori, con lo sblocco di circa 30 milioni di euro, fosse scongiurato. Ma così non è”.