Centrodestra: “Sulle vicende gualdesi una gestione che mette i brividi”

Una riflessione su Gualdo Tadino e il suo futuro. E’ il tema di una nota stampa che porta la firma dei consiglieri comunali di centrodestra Roberto Morroni, Erminio Fofi, Silvia Minelli e Fabio Viventi.

Ci sono periodi storici in cui gli avvenimenti o gli eventi che si susseguono all’interno di una comunità segnano lo sviluppo, la prospettiva ed il futuro delle persone che la vivono quotidianamente. Questo l’incipit del comunicato stampa, che subito denuncia un “evidente divario tra una classe politica accorta, attenta, che guarda ai bisogni reali della gente, rispetto ad una classe dirigente in decadenza, o piuttosto votata a conservare o guadagnare popolarità attraverso slogan.

Il riferimento è alle vicende legate alla Tagina, al depotenziamento del laboratorio analisi di Branca, e alla sentenza legata al progetto Calai, “tre questioni pesantissime nel fotografare un esempio di gestione da parte della classe politica da mettere i brividi”.

Per i consiglieri dei gruppi Forza Italia e Morroni Sindaco è d’obbligo il plauso per la conclusione dell’iter che ha condotto alla concessione della cassa integrazione per i dipendenti Tagina, essendo questo un risultato fondamentale per Gualdo Tadino.
Per quanto riguarda il laboratorio analisi, la vicenda si è conclusa “nel modo temuto. Oltre i veli delle rassicurazioni con cui l’assessore Barberini sembra aver fatto marcia indietro, c’è da leggere tra le righe per comprendere che, di fatto, il depotenziamento è comunque concreto, con un laboratorio che è aperto H24, ma in modalità “digitale”, cioè senza presenza di personale”.

In ultimo il clamoroso annuncio del termine della vicenda Ex Calai, con la Cassazione che rigetta il ricorso degli eredi e il roboante annuncio che presto potrà iniziare l’iter per la progettazione degli interventi. Peccato che molti cittadini ancora non hanno ben chiaro quale sarà il peccato mortale che sarà contenuto in questa grande “riqualificazione”: la demolizione di un’intera ala del vecchio ospedale“.

Di fronte a questa fotografia – conclude la nota stampa – appare forse anche inutile rilanciare le azioni che hanno contraddistinto il nostro modo di operare come opposizione. Una serie di interrogazioni, sollecitazioni, richieste di convocazione, sia da parte dei consiglieri comunali che da quelli regionali, per rimettere al centro dell’attenzione le necessità vere delle persone, per ridare fiato a quello che la politica vera ed autentica deve perseguire: solamente il bene comune, senza dover gettare nebbia o falsi clamori su quello che le persone si aspettano da chi amministra la cosa pubblica“.

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