Laboratorio analisi, Lega: “I cittadini vittime delle guerre interne al Pd”

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A seguito degli Stati generali della sanità dell’Alto Chiascio, che si sono tenuti giovedì scorso all’ospedale di Branca e che, come prevedibile, sono stati quasi tutti incentrati sulla contestata delibera regionale che riguarda la riclassificazione del laboratorio analisi, interviene anche la Lega attraverso il consigliere regionale Valerio Mancini e la referente della circoscrizione eugubino-gualdese Alessia Raponi, presenti all’iniziativa.

“I cittadini ancora una volta vittime delle guerre interne al Pd. Nemmeno in un argomento così importante come il depotenziamento dell’ospedale di Branca riescono a trovare convergenza – sostengono i due rappresentanti leghisti – Non esistono delibere che tengano: il laboratorio di analisi di Branca deve rimanere operativo 24/24 H garantendo un servizio efficiente ai cittadini sia in termini di prestazioni che di tempistiche nell’avere i risultati. Ci stupisce come anche in questa situazione, il Pd non riesca a trovare un epilogo unanime. Da una parte c’è il sindaco di Gubbio che assieme al consigliere Smacchi chiede di rivedere la delibera regionale N. 971 del 10 settembre e la quale chiede la riorganizzazione dei laboratori di analisi. Dall’altra c’è il sindaco di Gualdo, Massimiliano Presciutti che antepone le direttive di partito a quelle dei cittadini, affermando testualmente che la delibera è legittima e per tanto va rispettata. Ancora una volta a fare le spese di queste guerre interne al Pd sono i cittadini i quali necessitano semplicemente di un servizio efficiente e funzionante h 24, come è in loro diritto visto le ingenti tasse che sono chiamati a pagare quotidianamente.”

“Allarmante – scrive la Lega – anche l’atteggiamento dell’assessore Luca Barberini che ad alcuni cittadini, i quali chiedevano di cambiare la delibera, ha risposto “ci rifletteremo”.  Appare strano riflettere su una delibera già emanata, forse non era il caso di farlo prima di diffonderla? – si chiedono dalla Lega –  Sono evidenti le enormi difficoltà governative del Pd, basti ricordare come lo stesso Barberini abbia lasciato il suo ruolo in giunta per poi rientrarvi successivamente: sono anni che le faide interne al Pd tengono bloccati sia i comuni che la Regione”, concludono Mancini e Raponi.