Laboratorio analisi, le opposizioni chiedono un consiglio comunale straordinario

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I gruppi consiliari di opposizione nel consiglio comunale di Gualdo Tadino (Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Roberto Morroni Sindaco, Appello per Gualdo) hanno chiesto ufficialmente alla presidente del consiglio Simonetta Parlanti la convocazione di un consiglio comunale straordinario per dibattere sulla ormai famosa delibera regionale che riqualifica il laboratorio analisi dell’ospedale di Branca.

“La Regione ha approvato la riorganizzazione della Rete Regionale dei Servizi di Diagnostica di Laboratorio declassando il laboratorio analisi del Presidio Ospedaliero di Gubbio e di Gualdo Tadino, senza condivisione alcuna con i livelli politico-istituzionali e con la comunità dei territori,  scrivono Roberto Morroni, Silvia Minelli, Stefania Troiani, Erminio Fofi e Brunello Castellani nell’ordine del giorno che chiedono al consiglio comunale di approvare.

Per le opposizioni “Barberini nel suo intervento non ha dato riscontro eloquente rispetto alle obiezioni che le forze istituzionali, le associazioni di volontariato e gli operatori hanno indirizzato, criticandolo, al provvedimento assunto dalla Giunta regionale” e ritengono che “qualora non intervenga una riconsiderazione radicale della delibera in oggetto, appaiono inevitabili le conseguenze negative sull’operatività dell’ospedale di Branca rispetto alla possibilità di assicurare risposte rapide per le patologie d’urgenza che necessitano di diagnosi tempestive e che non possono essere garantite da esami che prevedono uno spostamento di 70 chilometri in più per andare a Città di Castello”.

Per i consiglieri di minoranza, la scelta assunta dalla Giunta regionale “finirebbe con l’influenzare negativamente tutti i servizi dell’ospedale che operano in un sistema territoriale di sviluppo e che per volume di attività è risultato essere il più in crescita, dell’intero territorio regionale”.

Nell’ordine del giorno viene chiesto al sindaco e alla giunta comunale di richiedere alla Regione Umbria di riconsiderare la delibera e di indicare con quali criteri sono state individuati gli ospedali sedi “Hub” e quelli “Spoke” e con quali apparecchiature e strumenti diagnostici saranno garantiti gli attuali livelli di prestazioni, in particolare nelle patologie tempo dipendenti.

“In attesa di chiarire i quesiti sopra esposti – conclude il documento – si richiede, altresì, di mantenere nel laboratorio analisi del presidio ospedaliero Gubbio-Gualdo Tadino, lo status quo. A rilanciare con forza anche il tema dei servizi territoriali periferici, presidi fondamentali per rispondere alle esigenze della popolazione, in particolare dei più deboli e svantaggiati.”