Smacchi: “La Fascia Appenninica diventi Area di crisi complessa”

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“La Fascia Appenninica non può più aspettare. Le Regioni Umbria e Marche devono al più presto avanzare richiesta al Governo per trasformare l’Accordo di programma previsto per i territori interessati dalla crisi Ex Merloni in Area di crisi complessa”.

È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi, annunciando la presentazione di una mozione “alla vigilia della Conferenza regionale dell’economia e del lavoro prevista per il 12 e 14 novembre. Una mozione che richiede con forza e con urgenza non una semplice modifica nominale degli strumenti normativi, bensì un sostanziale cambio di passo per ridare prospettive e futuro agli abitanti di tutto questo territorio”.

“La crisi economica ed occupazionale che ha investito negli ultimi dieci anni la Fascia Appenninica – prosegue Smacchi – deve essere affrontata in maniera strutturale e veloce, utilizzando non solo i benefici previsti dalla legge 181, ma anche una maggiore flessibilità dell’uso delle risorse finanziarie. È infatti proprio la mancanza di flessibilità, malgrado le varie rimodulazioni, una delle maggiori cause del mancato funzionamento dell’attuale accordo di programma. Le imprese e i lavoratori della Fascia Appenninica devono poter contare su azioni concrete e finanziamenti certi necessari per la reindustrializzazione di tutto il territorio dell’appennino umbro–marchigiano facendo leva sui suoi punti di forza che vanno dall’industria degli elettrodomestici alla ceramica. È necessario – conclude – un piano straordinario per ridare dignità e sviluppo ad un territorio che ha tutte le potenzialità per ripartire e per ricostruire il proprio modello di sviluppo”