Prorogate le risorse per l’assistenza domiciliare. Smacchi: “Atto di umanità”

Sono state prorogate anche per il 2019 le risorse – circa 500mila euro – per l’assistenza domiciliare ai malati affetti da gravi patologie associate a malattie rare. “Un atto di grande umanità di cui la nostra Regione deve andare fiera” – questo il commento del consigliere regionale Andrea Smacchi, che ricorda come nel 2018 nella Asl Umbria 1, per questo tipo di interventi, sono stati erogati 57 assegni da 1200 Euro, 46 nella ASL 2. Per gravissima disabilità non associata a malattia rara vi sono stati invece nella Asl 1 235 casi con un assegno di 600 euro; 166 nella Asl 2.

Il contributo economico mensile – aggiunge il Consigliere – prevede un assegno di 600 euro per i soggetti con gravissime disabilità e di 1200 euro per i soggetti con patologie gravissime associate a malattie rare. Contributi che fin da subito hanno rappresentato un valido aiuto per tutti quei nuclei familiari che hanno un proprio congiunto affetto da queste gravi patologie. A questo si aggiungono gli assegni, sempre di 1200 euro, erogati dalla Regione Umbria per i casi di SLA“.

Interventi mirati come questi – conclude Smacchi – che consentono alle persone di poter essere assistite e curate nell’ambito del proprio contesto familiare, riducendo il ricorso a ricoveri presso strutture esterne, dimostrano una grande sensibilità e una vicinanza reale alle famiglie che si trovano quotidianamente a dover fronteggiare il difficile e impegnativo compito di assistenza“.

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