Perugia-Ancona, i capigruppo regionali chiedono l’attivazione di un tavolo

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“Attivare un tavolo, con il pieno coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture, per risolvere i problemi della Perugia-Ancona. L’obiettivo è completare l’opera il prima possibile”. È quanto chiedono tutti i capigruppo dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria con un documento redatto al termine di un incontro che si è tenuto oggi a Palazzo Cesaroni con i rappresentanti dell’Ance Umbria, di Confartigianato dell’Umbria e delle Marche, e membri del comitato delle aziende che hanno lavorato all’opera. Alla riunione hanno preso parte i consiglieri Gianfranco Chiacchieroni, Andrea Smacchi (Pd), Silvano Rometti (SeR), Attilio Solinas (misto-Mdp), Maria Grazia Carbonari (M5S), Roberto Morroni (FI), Valerio Mancini (Lega), Claudio Ricci (misto-Rp/Ic).

Nel documento si legge che “di fronte alle difficoltà delle aziende sub-appaltatrici che lavorano per la realizzazione della strada Perugia-Ancona per conto della società Quadrilatero, si chiede l’attivazione urgente di un tavolo composto da Quadrilatero, Anas nazionale, Regione Umbria e Regione Marche e con il pieno coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture, per affrontare le problematiche sorte durante la realizzazione dell’opera”. Inoltre i capigruppo ritengono che “nelle more del confronto fra i soggetti del tavolo sopra indicato, non si debba riprendere l’attività della Perugia-Ancona senza l’impegno a definire i termini per la ripresa dei lavori stessi”

Sempre in tema di viabilità  I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari annunciano un’interrogazione urgente alla Giunta per sapere “se intenda promuovere presso Anas i necessari progetti per il raddoppio della Gubbio-Branca e se vorrà finalmente proporre al ministero delle Infrastrutture il cruciale ammodernamento della Terni-Spoleto, informando se stia lavorando per farla includere o se sia già inclusa tra le arterie nazionali da riqualificare per l’accesso alle aree del sisma, evidenziando non solo le sottostanti e concrete esigenze di sicurezza stradale, ma anche le connesse urgenze socio-economiche delle comunità locali e dell’Umbria intera”.