A Rigali e a Gualdo Tadino torna la “Benedizione degli Animali”

Pubblicità

Domenica 20 gennaio torna Gualdo Tadino la tradizionale “Benedizione degli Animali”, in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate che da calendario cade il 17 gennaio.

La giornata inizierà alle ore 9.45 con il raduno degli animali in piazza Mazzini; alle 10.15 partirà la sfilata degli animali lungo Corso Italia; arrivati in piazza Martiri della Libertà ci sarà il saluto del sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti e la benedizione degli animali. L’evento si concluderà alle 11 con la distribuzione dei “Dolci di Sant’Antonio Abate”. All’iniziativa possono partecipare tutti i proprietari di animali domestici (cani, gatti, conigli, pappagalli, criceti, volatili ecc.).

Il giorno della ricorrenza del Santo, giovedì 17 gennaio, la benedizione si terrà presso il Santuario della Madonna del Soccorso di Rigali. L’appuntamento è per le ore 15,30 quando il sacerdote celebrerà la messa e al termine impartirà la benedizione agli animali e ai mezzi agricoli disposti sul piazzale antistante al Santuario.

Durante la celebrazione della messa saranno benedetti i cosiddetti “Panetti di S. Antonio”, memoria della tradizione degli Agostiniani, proprietari un tempo dell’edificio sacro. I panetti, dopo il rito di consacrazione degli animali e delle macchine agricole, saranno distribuiti agli intervenuti al pari di un buon bicchiere di vin brulè, ovvero vino bollito con spezie e zucchero, servito caldo: sia i “panetti”, quanto la bevanda sono preparati secondo il più corretto rispetto della tradizione, quando l’anice, le bucce di arancio, le mele, la cannella, lo zucchero, erano le uniche sostanze aromatiche di origine vegetale usate per aromatizzare e insaporire questi gustosi alimenti e bevande.

La festa di sant’Antonio abate trae le sue origini nelle radici antropologiche della civiltà contadina di questi luoghi. Un culto legato alla fede e alla tradizione, tramandato da generazioni e conservato con freschezza e autenticità, lungo il corso della storia.

Secondo la tradizione e sulla base di antiche leggende, durante la notte di Sant’Antonio Abate agli animali è data la facoltà di parlare. Sant’Antonio Abate, egiziano di nascita e morto nel deserto della Tebaide il 17 gennaio del 357, è considerato un Santo protettore degli animali domestici e di solito viene raffigurato con accanto un maialino che reca al collo una campanella. Questa particolare festa, oltre a ricordare gli animali e la vita del Santo, scandisce anche il tempo tra le semine e i raccolti in agricoltura.

La benedizione degli animali, in particolare dei maiali come da iconografia del Santo, ha origine medievale.