Scuole gualdesi, il crollo demografico non fa ancora sentire i suoi effetti

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Con qualche piccola perdita ma l’attacco è stato respinto, almeno per il momento. Stiamo parlando delle scuole gualdesi, nello specifico dell’Istituto Comprensivo, e degli effetti del calo demografico sulle iscrizioni. Per l’anno scolastico 2019/20 non saltano prime classi nella scuola primaria, le scuole elementari, mentre alla secondaria di primo grado, le scuole medie, si passa molto probabilmente da sei a sette.

Chi registra qualche perdita è invece la scuola dell’infanzia, meglio conosciuta con la vecchia definizione di asilo, dove salta mezza classe nel plesso di Cartiere, struttura che sarà interessata da lavori di ristrutturazione nei primi mesi del prossimo anno scolastico (la Regione Umbria ha stanziato 729mila euro), mentre si chiederà ancora, come per il 2018-19, una deroga per Morano che rimane comunque aperta solo la mattina.

Complessivamente si avranno, ma sono ovviamente ancora dati provvisori, questi numeri per l’anno scolastico 2019-20:

Se complessivamente si tratta di un ottimo risultato, resta estremamente preoccupante la prospettiva futura, visto il drastico calo delle nascite negli ultimi anni. Considerando che alla scuola primaria si sono iscritti i nati nel 2013 e alla secondaria di primo grado i nati nel 2008, nei prossimi anni il tema sarà, realisticamente, non la chiusura di una singola classe ma di interi plessi scolastici.

I dati dal 2005 al 2017 sono riferiti ai residenti al 01/01/2018 (ISTAT) Il dato 2018 è quello dei nati registrati nel Comune di Gualdo Tadino

TRA DIECI ANNI UN MILIONE DI ALUNNI IN MENO IN ITALIA – Uno studio pubblicato dalla Fondazione Agnelli asserisce che, a causa del crollo delle iscrizioni degli studenti, entro entro dieci anni la scuola italiana rischia di avere 55 mila docenti di troppo. Dal 2018 al 2028 l’Italia «perderà» un milione di studenti e dunque scomparirà una classe su 10 e non servirà più un professore ogni tredici.