L’ANACA e la prevenzione cardiovascolare a Gualdo Tadino

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In Italia esistono 221 strutture di cardiologia riabilitativa distribuite in modo non uniforme sul territorio. L’obiettivo di queste strutture non è soltanto fare esercizi adattati per mantenere una buona funzionalità cardiovascolare, ma seguire il paziente a 360 gradi dopo l’evento: la riabilitazione è un percorso multidisciplinare che consente di valutare a pieno le caratteristiche del paziente per impostare la giusta prevenzione secondaria, di fornirgli un supporto psicologico e, soprattutto, di monitorarlo periodicamente per garantire l’adesione alle cure.

In Europa la scarsa aderenza alla terapia provoca 200 mila decessi l’anno e genera costi per 125 miliardi di euro. La cardiologia riabilitativa può incidere positivamente, perché è un mezzo che consente di seguire il paziente dopo un problema cardiovascolare, riducendo il rischio di recidiva. La riabilitazione cardiovascolare dopo un infarto o un intervento di cardiochirurgia, per esempio un by-pass o la sostituzione della valvola cardiaca, taglia del 30% la mortalità e i nuovi ricoveri, ma, nonostante ciò viene prescritta poco e risulta essere sottoutilizzata. Lo hanno sottolineato gli esperti a Genova durante l’ultimo convegno del Gruppo Italiano di Cardiologia Riabilitativa e Preventiva.

Roberto Pedretti, presidente del GICR-IACPR e direttore del dipartimento di cardiologia riabilitativa degli Istituti Clinici Scientifici Maugeri di Pavia, afferma che non avviare un programma di riabilitazione per un paziente cardiopatico dopo un evento acuto equivale a un “sottotrattamento”, ciò significa esporlo a un rischio di morte e/o ricovero aumentato fino al 30-40%. Eppure né i pazienti né gli stessi medici ne sono a conoscenza, il che spiega perché solo un paziente su tre arrivi alla riabilitazione.

Nel nostro territorio è presente dal 1986 il Centro di Prevenzione e Riabilitazione Cardiovascolare di Gualdo Tadino, una struttura ambulatoriale rivolta alle persone colpite da patologie cardiache che offre loro attività multidisciplinari finalizzate a favorire la stabilità clinica, a ridurre le disabilità conseguenti la malattia e il rischio di recidiva e a supportare la ripresa delle attività abituali. Lo scopo fondamentale di questo centro è la presa in carico a 360 gradi del paziente, non soltanto dell’organo, ma a volte dell’intera famiglia.
Risulta decisiva l’attività dell’Associazione A.N.A.CA. (Associazione Nuova Assistenza Cardiopatici) che dal 1990 sostiene l’operato del Centro di Gualdo Tadino facendo in modo che abbia strumenti  all’avanguardia e adoperandosi, in alcuni casi, all’acquisto degli stessi incentivando la prescrizione della riabilitazione cardiologica a tutte le persone che ne avrebbero bisogno, sostenendo, così, un messaggio fondamentale, cioè che la cardiologia riabilitativa è parte integrante della Cardiologia.