Perugia-Ancona, è il giorno della protesta delle imprese creditrici

Pubblicità

E’ il giorno della protesta delle imprese creditrici impegnate sui cantieri della Perugia-Ancona. Lo avevano annunciato nei giorni scorsi e oggi rallenteranno il traffico sul tratto della Statale 76 che da Fossato di Vico arriva a Serra San Quirico. Lo faranno con un corteo di camion e mezzi da lavoro che partirà dalle 8,30 da Fossato di Vico, creando inevitabili disagi agli automobilisti. La manifestazione si concluderà alle 11,30 a Fabriano dove si terrà un’assemblea pubblica.

I mancati pagamenti lamentati dalle imprese, in seguito alla crisi della Astaldi, ammontano a circa 40 milioni di euro. Per questo le aziende hanno invitato alla manifestazione anche i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali di Umbria e Marche, così da sensibilizzare il governo e Anas a trovare rapidamente una soluzione al grave problema che rischia di mettere in ginocchio un intero comparto.

Intanto la Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato all’unanimità dei presenti una proposta di risoluzione sulla strada Perugia-Ancona affinché i pagamenti dei crediti e la ripartenza dei lavori viaggino insieme. Il testo finale è arrivato dopo un’ampia discussione che ha visto impegnati i consiglieri Claudio Ricci (misto Rp-Ic), Roberto Morroni (FI), Maria Grazia Carbonari (M5S), Gianfranco Chiacchieroni, Marco Vinicio Guasticchi e Giacomo Leonelli (Pd).

In particolare l’atto impegna la Giunta a “prevedere iniziative concrete, in sinergia con la Regione Marche, per garantire la ripresa dei lavori nei cantieri della Perugia-Ancona ed il suo completamento entro la fine dell’anno, auspicando in via prioritaria il coinvolgimento delle aziende impegnate nei cantieri; ad attivarsi al più presto per venire incontro alle esigenze di riscossione dei crediti delle imprese locali nei confronti della Astaldi per le forniture e i lavori già effettuati ed evitare che vengano effettuate ulteriori forzature verso queste imprese a cui non possono essere chiesti altri sacrifici; a richiedere con forza un tavolo a cui partecipino ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i soggetti direttamente e indirettamente interessati per definire al più presto il quadro legislativo e finanziario necessario per superare la situazione di incertezza”.