Al Talia Nando Tagliacozzo racconta il rastrellamento del ghetto di Roma

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Proseguono gli appuntamenti con “Le notti della storia del Casimiri”, una serie di incontri dedicati all’approfondimento del tema della memoria storica relativa ad alcuni snodi fondamentali della contemporaneità.

Mercoledì 20 marzo al Teatro Talìa, alle ore 21, sarà la volta della ricostruzione del rastrellamento al ghetto ebraico di Roma avvenuto il 16 ottobre 1943. Relatore-testimone d’eccezione sarà l’ingegnere ebreo Nando Tagliacozzo, scampato in maniera del tutto fortuita alla retata nazista.

Aveva appena 5 anni e quel giorno di ottobre di quasi 76 anni fa era in casa con i genitori. Nell’appartamento accanto c’erano la nonna e la sorellina. I nazisti bussarono alla porta della nonna che, insieme alla sorella, venne deportata ad Auschwitz. Nando e i suoi genitori vivi, mentre la nonna e la sorella non le rivedrà più. Una scelta del destino, che lo porterà poi a rifugiarsi per mesi in un convento di suore, con il papà che venne tradito da un amico, catturato dai nazisti e deportato nel lager.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza