Rigenerare prima di sostituire, l’innovazione del medico gualdese Fiore

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Lo scorso 7 marzo si è tenuta presso una casa di cura perugina un’importante seduta operatoria interamente dedicata alla chirurgia rigenerativa nel trattamento delle grandi lesioni cartilaginee osteocondrali. La live surgery è stata eseguita dall’equipe dello studio medico associato CF dei medici Sergio Cecconi e del gualdese Paolo Saverio Fiore, che per l’occasione hanno ospitato anche due chirurghi in visita provenienti dal Sunway Medical Center della Malesia.

La chirurgia rigenerativa rappresenta oggi un’alternativa al trattamento protesico precoce, che può regalare al paziente fino a dieci anni, prima di dover intervenire con una protesi metallica.

E’ un tipo di chirurgia totalmente biologica destinata a pazienti con età compresa tra i 15 e i 60 anni, in cui viene applicato uno scaffold biomimetico multistrato di origine sintetica che, grazie alle cellule apportate dal sangue del paziente stesso, viene bio integrato differenziandosi tra la parte ossea e la parte cartilaginea permettendo oltretutto una precoce mobilizzazione dell’arto.

Il dispositivo utilizzato dall’equipe di Cecconi e Fiore è prodotto in Italia da un’azienda nata negli anni ’90 come spin-off dell’ISTEC CNR di Faenza. Diversi anni di studi e ricerca hanno permesso di arrivare nei primi anni 2000 alla produzione di uno scaffold biologico, che oggi è stato completato da un’ampia gamma di forme e misure che permettono di intervenire con tecnica mininvasiva grazie anche ad uno strumentario dedicato mini arthro kit.
Il trattamento si completa con un protocollo riabilitativo dedicato, elaborato dagli stessi chirurghi che permette il perfetto recupero del paziente.