Badminton, la scuola secondaria “Franco Storelli” è campione regionale

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La squadra di badminton della scuola secondaria I Grado “Franco Storelli” di Gualdo Tadino, guidata dalla professoressa Margherita Bianchi, ha conquistato lo scorso 29 marzo a Terni il titolo di campione regionale nella categoria cadetti, valida per i campionati studenteschi.

La squadra mista composta da Alice Bartoccioni (III A), Alex Zhihao Chen (III A), Alessia Rampini (III A) e Mattia Lorusso (III E), impegnata nelle prove singolare femminile, singolare maschile e doppio misto, ha sconfitto i rivali delle scuole di Acquasparta per 3-0 e Foligno (2-1) e si è aggiudicata l’ambito titolo.

Grande la soddisfazione per la squadra guidata dalla professoressa Bianchi, che allena i ragazzi durante le ore extra scolastiche e che ha portato e diffuso a Gualdo Tadino lo spirito di questo nobile sport, che è praticato in tutto il mondo e rappresenta anche un esempio di integrazione, visto che viene giocato anche a coppie miste e con giocatori di diverse nazionalità.

La soddisfazione è tanta – ha detto la Dirigente Scolastica Francesca PinnaE’ l’ennesima dimostrazione di quanto il lavoro di squadra, oltre che dovere pedagogico e civico, porti a raggiungere ottimi risultati. Alunni e docenti hanno visto ripagato il loro impegno quotidiano”.

Esprimo grande entusiasmo per questo nuovo successo ottenuto – ha dichiarato Margherita Bianchiperché ogni anno cambiano i ragazzi che praticano questo sport, ma i risultati restano di alto livello. Tutto questo è possibile perché comunque si è creata nel tempo a Gualdo Tadino, anche grazie alla collaborazione con il professor Riccardo Matarazzi dell’Istituto Casimiri, una cultura del Badminton che si sta portando avanti di anno in anno”.

Soddisfazione per questo successo arriva anche da parte dell’assessore allo Sport e Istruzione, Emanuela Venturi che sottolinea come “il nostro istituto dimostri ancora una volta la grande attenzione rivolta allo sport come elemento d’integrazione e di crescita”.

LA STORIA DEL BADMINTON – Nonostante sia stato introdotto alle Olimpiadi solo recentemente, questo sport ha radici antichissime ed è unanimemente considerato il primo sport di racchetta mai praticato. Le prime tracce del gioco sono state trovate su vasi cinesi risalenti al 500 a.C., con la raffigurazione di giovani intente a divertirsi con delle racchette in legno con le quali colpivano palline con infilate ad una estremità delle piume, anche se sembra che inizialmente il gioco consistesse nel colpire il volano con i piedi.

La Federazione Internazionale Badminton è stata fondata nel 1934 da 9 membri e il numero degli stati membri è cresciuto lentamente per anni. Il Badminton compare in Italia negli anni ’40. Nei primi anni ’60, si comincia a diffondere la pratica in maniera non omogenea. Riccardo Simonetti, appassionato di Padova, crea una Federazione Italiana che si affilia all’IBF. Merano e Bolzano sono altri due centri vitali della propagazione dello sport del volano.

Il badminton si gioca su un campo di superficie sintetica delle dimensioni di 13.4 x 6.1 metri, con una rete centrale di 1.5 m di altezza, molto simile a quella della pallavolo. Le partite si giocano al coperto, in singolo e in doppio che può essere, raro esempio, anche misto. La forma della racchetta, molto leggera ed oblunga, ha un caratteristico piatto centrale molto piccolo, capace di imprimere al volano altissime velocità (fino a 290 km/h) ed accentuate angolazioni. Il match si svolge al meglio dei tre giochi, salvo diversamente stabilito e vince chi arriva per primo a 21 punti 2,3. Nel corso del 2006, si è avuta una variazione dell’assegnazione dei punti, passando dal sistema del cambio palla a quello chiamato “rally system point”.