Regione, Catiuscia Marini ribadisce in aula le sue dimissioni

regione dimissioni marini
Pubblicità

L’Assemblea legislativa dell’Umbria si è riunita questa mattina a Palazzo Cesaroni per le comunicazioni della presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, relativamente alle proprie dimissioni, presentate il 16 aprile scorso
in seguito all’indagine della procura sui presunti concorsi “pilotati” all’ospedale di Perugia.

Catiuscia Marini ha spiegato che le sue dimissioni sono legate a questioni “politico-istituzionali” e non personali. “Eventi – ha aggiunto – che impongono un confronto nel pieno rispetto delle prerogative dell’Assemblea legislativa”. La presidente dimissionaria ha quindi ricordato che la vicenda giudiziaria “ha avuto un impatto rilevante per i suoi contenuti e per l’effetto politico e mediatico avuto”. “Il senso di responsabilità e di lealtà – ha proseguito – mi ha indotto a dare le dimissioni che ribadisco. Una posizione di chiarezza politica ed istituzionale“.

Dopo la relazione della presidente, la seduta è ripresa nel pomeriggio, dopo una pausa per l’effettuazione di due riunioni della Conferenza dei Capigruppo. Il capogruppo regionale del Pd, a nome della maggioranza, ha chiesto all’Aula di approfondire il dibattito e di poter svolgere ulteriori valutazioni sui contenuti dell’intervento della presidente, aggiornando ad una apposita seduta, da prevedere entro il giorno 18 maggio, la discussione sulla proposta di risoluzione (formalizzata in data odierna dai gruppi PD, SeR, Misto-Articolo 1/MdP, Misto-”Liberi e Forti”) con cui si invita la presidente della Giunta regionale “a recedere dalle dimissioni ai sensi dell’art. 64, comma 3 dello Statuto regionale”.

Al termine del dibattito a tempi contingentati, che ha visto tutte le opposizioni schierarsi nettamente contro la proposta della maggioranza, l’Assemblea ha votato a maggioranza (11 sì, 8 no) per accogliere la proposta di rinvio dei lavori.

All’assemblea legislativa spetta accettare o respingere le dimissioni.