Tagina, completato il percorso di salvataggio. Via agli investimenti

Pubblicità

“Con la decisione del Tribunale di Perugia di omologare la procedura di concordato preventivo per Tagina, si completa il percorso di salvataggio e rilancio dell’azienda produttrice di ceramiche.” Lo riporta una nota di Saxa Gres.

Dopo essere entrata in crisi nel febbraio 2018, Tagina era stata ceduta a Saxa Gres Spa che ha avviato  un nuovo piano industriale garantendo la continuità aziendale e la salvaguardia di tutti i 150 lavoratori.

“L’azienda ha potuto contare in questi mesi sul sostegno costante del Ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio, che nel settembre dello scorso anno ha esteso lo strumento di cassa integrazione per cessazione –  reintrodotto dal Governo dopo l’abolizione prevista nel Jobs Act – anche per l’area del Comune di Gualdo Tadino”, riporta il comunicato.

La cassa integrazione ha permesso pertanto all’azienda di ripartire gradualmente e portare a termine il percorso di ristrutturazione previsto nell’ambito del piano concordatario. 

Entro la fine del 2019 è previsto invece il completamento del piano di riconversione e rilancio di Tagina, per il quale la proprietà ha già messo in campo oltre 3 milioni di euro di nuovi investimenti.

Intanto questa mattina il Corriere dell’Umbria ha pubblicato una interessante intervista al presidente di Saxa Gres, Francesco Borgomeo: “Vorrei dire grazie al dottor Rana (il giudice delegato del procedimento, ndr) perché la velocità del tribunale di Perugia ha di fatto permesso l’avvio del nostro piano industriale”, ha detto il numero uno di Saxa Gres.

L’obiettivo è mettere in funzione entro l’ultimo trimestre del 2019 il secondo forno, con la cassa integrazione che è prevista fino a ottobre. “Un passaggio che non sarebbe stato possibile senza il Ministero del Lavoro e la Regione che ha fornito i fondi. Anche a loro va il nostro grazie” ha detto ancora Borgomeo al quotidiano perugino, ringraziando anche i sindacati, i lavoratori e il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti.

Il presidente di Saxa Gres, senza sbilanciarsi sui numeri, ha parlato anche di occupazione: “Avremo bisogno di nuova forza lavoro, giovani con competenze adeguate ai macchinari che andremo a utilizzare – ha sottolineato – Da questo punto di vista dovremo studiare un piano di formazione adeguato”.