I bambini di Cartiere diventano ortolani. Un ulivo per la maestra Francesca

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L’Orto delle meraviglie, Ort-Arte e dintorni: su e giù per Gualdo… anzi per l’orto”. E’ il tema del progetto che si è concluso martedì scorso presso la Scuola Primaria di Cartiere a Gualdo Tadino.
La scelta di questa esperienza progettuale – dicono le maestre della scuola – si fonda sulla convinzione che far sperimentare ai ragazzi un corretto rapporto con l’ambiente attraverso l’esperienza diretta, possa costituire un valido contributo all’assunzione di future scelte responsabili ed informate a tutela del contesto di vita che ci appartiene“.

L’ambiente in cui viviamo è un bene che appartiene a tutti, imparare a conoscerlo e a rispettarlo significa migliorare la nostra qualità della vita. Un orto affidato ai bambini ed ai ragazzi è didattica concreta per proteggere il territorio e non distruggerlo, per riconoscere il valore di un ortaggio o di un frutto e dunque del cibo da non sprecare, per costruire legami duraturi non solo con le piante, ma anche con le persone, per creare e sviluppare un senso di comunità, dello stare insieme nel rispetto reciproco.

Avremmo voluto creare strutture di coltivazioni permanenti, come aiuole, serre, compostiere e tanto altro – fanno sapere le maestre – recuperando e valorizzando gli spazi esterni adiacenti alla scuola, ma nel corso dell’anno scolastico siamo stati informati che nel prossimo futuro saremo trasferiti in un’altra sede per consentire una seria ristrutturazione del nostro edificio scolastico. Non abbiamo voluto abbandonare il progetto iniziale e si è optato per la coltivazione in cassetta dei vari prodotti. Le conoscenze e le competenze acquisite si sono rivelate preziose all’interno dei vari laboratori scientifici, tecnologici e artistici attivati nelle varie classi. La motivazione degli alunni è sempre stata alta e ha coinvolto tutte le classi che hanno lavorato condividendo spazi e strumenti“.

Con il cooperative learning i bambini hanno potuto sviluppare abilità e competenze sociali, come lavorare in piccoli gruppi, con ruoli e compiti ben definiti, in modo interattivo, responsabile e collaborativo e coinvolgimento completo nelle fasi del lavoro, dalla progettazione alla realizzazione.
Alla fine dell’anno scolastico le insegnanti insieme ai bambini hanno deciso di esporre tutti i prodotti realizzati ed è nato così il “MERCATO D.O.C. – Dilettanti Ortolani Cartiere”.

Un momento commovente dell’evento è stato il ricordo della maestra Francesca Fioriti, recentemente scomparsa dopo una breve malattia. La scuola primaria di Cartiere, nella quale ha lavorato per lunghissimo tempo, ha perso con lei una colonna portante, per la passione, la professionalità, l’entusiasmo e l’amore verso il suo lavoro e i suoi alunni. “Noi insegnanti abbiamo perso non una collega – hanno ricordato – bensì un’amica carissima, una sorella. Alla sua memoria sarà dedicato un ulivo, simbolo di pace e di speranza: quella che lei vegli sempre su di noi. Per quest’anno non potrà essere messo a dimora, ma ci seguirà nella nuova sede. L’anno prossimo, quando torneremo, troveremo per lui il luogo più adatto a crescere forte e resistente alle avversità. Così come era lei“.

Francesca Fioriti (a destra)

Photogallery (foto fornite da Daniela Pompei)