Tagina, via al piano industriale da 2,5 milioni di euro

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A un anno dall’ammissione alla procedura di concordato e a pochi giorni dalla sua omologa, Tagina di Gualdo Tadino è pronta ad avviare il piano industriale che prevede investimenti per 2,5 milioni.

La tempestività delle decisioni ha rappresentato un elemento determinante affinché la procedura si completasse con successo.

Alla fine del 2018 Tagina ha depositato la domanda di concordato in bianco. Poco dopo è avvenuto l’avvicendamento nella compagine sociale con l’ingresso del gruppo Saxa Gres, innovativo, emergente e importante gruppo imprenditoriale, nato nel 2015, con sede ad Anagni, in provincia di Frosinone, partecipato da imprenditori italiani e fondi di investimento inglesi e americani. 

L’azienda gualdese si è andata così ad aggiungere agli stabilimenti di Anagni (ex Marazzi Sud) e Roccasecca (ex Ideal Standard) protagonisti, insieme a Tagina, di un progetto di turnaround che punta a fare del gruppo un polo nazionale di ceramica green e circular, in cui lo stabilimento di Gualdo Tadino porterà in dote la tradizione ceramica artistica dell’Umbria conosciuta in tutto il mondo.

A luglio del 2018 il Tribunale di Perugia ha ammesso Tagina alla procedura richiesta, che ha previsto la suddivisione dei creditori in classi cui vanno rilevanti percentuali di soddisfazione. Nello stesso periodo c’è stata la riaccensione del primo forno con la ripresa parziale della produzione.

Ad aprile 2019 si è tenuta l’adunanza dei creditori che si sono espressi favorevoli alla proposta per l’87%, a testimonianza del valore che viene universalmente riconosciuto al marchio Tagina.

A maggio si è svolta l’udienza per l’omologa della procedura e i primi di giugno è stato emesso il decreto.

“Tempi record, quindi, per la durata della procedura – ha tenuto a sottolineare l’amministratore delegato di Tagina Stefano Donati, che ha personalmente seguito tutto l’iter del Piano di Concordato – che in poco più di un anno è stata completata con successo. La circostanza ci riempie di soddisfazione e rappresenta uno stimolo per proseguire nel programma di efficientamento e di sviluppo che il consiglio di amministrazione ha già intrapreso. Voglio esprimere – ha proseguito Donati – tutto il nostro apprezzamento al Tribunale di Perugia ed in particolare al Giudice Delegato dottor Umberto Rana e ai Commissari Giudiziali Patrizio Caponeri e Federico Pastore, per la competenza nel gestire una situazione complessa e per la sensibilità dimostrata, anche nel comprimere al minimo i tempi di definizione della procedura.”

“Un ringraziamento va a tutto il gruppo di professionisti impiegato in quest’opera di risanamento – ha detto ancora Donati – primi tra tutti l’avvocato Fabio Dominici, il dottor Alessandro Fedeli, il Direttore Generale Milco Borio e il Responsabile delle risorse umane di Tagina Roberto Marengo che con passione e professionalità ci hanno accompagnato e guidato in questo difficile percorso che consente ora di guardare al futuro in chiave di rinnovato e motivato ottimismo, anche in termini di livelli occupazionali. A tal proposito, il più importante ringraziamento va a tutti i lavoratori che non hanno mai smesso di credere in Tagina, dimostrando capacità lavorative e umane di grande spessore”.

Gli investimenti in programma saranno dapprima concentrati all’acquisizione di nuovi macchinari con l’obiettivo di mettere in funzione il secondo forno. Ma la prospettiva a lungo termine punta sull’economia circolare “che – spiega Francesco Borgomeo, presidente di Saxa Gres – il nostro Gruppo afferma in tutte le sue attività. Circolare è il percorso che ha portato alla riapertura di impianti storici in zone colpite dalla crisi e circolari sono le modalità di produzione dei materiali che garantiscono la certificazione Ecolabel ai nostri prodotti con il massimo della componente green”.

Il piano industriale definito dal gruppo Saxa Gres prevede il rilancio del marchio, una mission aziendale in linea con la storia e la fama del brand Tagina e il ritorno alla piena occupazione.