Vicenda Rocchetta. Monacelli e Forza Gualdo: “109 persone paralizzano una città”

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Continua a far discutere la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato con rinvio il dispositivo del Tar dell’Umbria che nel 2018 aveva respinto i ricorsi della Comunanza Agraria sulla vicenda Rocchetta.

Dopo i comunicati della Comunanza e del sindaco di Gualdo Tadino, ad intervenire sono anche, con una nota congiunta, il gruppo consiliare di maggioranza Forza Gualdo e l’ex consigliere regionale Sandra Monacelli.

“Un ristretto gruppo di persone, rappresentativi di appena 109 associati, in punta di diritto, da 4 anni paralizzano e tengono in ostaggio una intera città, che sarebbe stata oggetto di un investimento aziendale con evidenti ricadute economiche ed occupazionali di oltre 30 milioni di euro”, evidenziano.

“Quale principio di rappresentatività democratica, è alla base della ricostituita comunanza agraria? 109 associati rappresentano uno 0 virgola della popolazione gualdese, un po’ pochi per pensare di  rappresentare Gualdo Tadino – prosegue il comunicato.

Monacelli e Forza Gualdo ricordano che Rocchetta in questi anni si è fatta carico “delle difficoltà economiche e territoriali, ha concesso finanziamenti e contributi ad associazioni, che hanno presentato progetti a favore dell’intera città in ambito sanitario, sociale, sportivo, promozionale, ricreativo e turistico. Piacerebbe sapere se coloro che si professano i nuovi padroni del territorio abbiano fatto altrettanto per la comunità gualdese.”

Piacerebbe conoscere quali tasse abbiano pagato per rivendicare la proprietà e la gestione di terreni, boschi, fabbricati, questi ultimi realizzati con finanziamenti pubblici – sottolinea il comunicato – Piacerebbe sapere quanta Imu o altre tasse abbiano versato nelle casse comunali e.. se non l’avessero fatto sarebbe il caso di domandarsi: se non ora quando..?”

“Piacerebbe sapere se tutta questa azione di sfinimento legale non sia un gioco al massacro sulla pelle di un intero territorio. I proclami di queste ore, scomposti e fuori luogo di chi gioisce per una sentenza del Consiglio di Stato che pur non entrando nel merito, fa ripartire processualmente l’intera vicenda dal Tar, segnano la caduta di ogni azione logica.”

Per Monacelli e Forza Gualdo è discutibile la richiesta fatta dalla Comunanza al sindaco della città di emettere una ordinanza di ripristino dei luoghi nei confronti del concessionario. “Tutto questo è inaccettabile. Nessuna associazione o organizzazione può imporre e tanto meno intimare a rappresentati istituzionali  azioni o comportamenti volti a soddisfare i propri interessi. Tali condotte sono lesive del principio costituzionale: “senza vincolo di mandato“.

“Il pronunciamento del Consiglio di Stato su ricorso della Comunanza è un ulteriore stop alla ripresa economica di un territorio – conclude la nota, sottolineando che non è credibile che 17 procedimenti giudiziari contro un’azienda e un ricorso al Consiglio di Stato non abbiano avuto il significato, così come dichiarato dai loro legali ‘di non essere contro il progetto’. Toto’ avrebbe detto ‘acca’ niciuno è fesso’…  Ma qualcuno pensa di sì.”