Lega: “Metodi alternativi in centro per prevenire il degrado”

ll capogruppo della Lega e vicepresidente della terza commissione consiliare Alessia Raponi chiede chiarezza in merito all’ordinanza del sindaco che vieta la vendita di alcolici e super alcolici da parte degli esercizi commerciali nel centro storico al fine di contrastarne l’abuso e le conseguenti problematiche, anche di ordine pubblico, che vedono protagonisti soprattutto i giovanissimi.

“Spetta anche alla politica e alle istituzioni dare risposte per arginare questo fenomeno – afferma Raponi – La terza commissione, insediata nei giorni scorsi, ha messo al centro del dibattito proprio questo problematica: è stata una discussione partecipata da tutti  per la messa in atto di soluzioni fattive volte a risolvere questa annosa tematica. Tra i membri presenti si è condivisa la necessità di intervenire al più presto attraverso un coordinamento mirato con le famiglie, le istituzioni scolastiche, i servizi sociali e la Asl, ma non si è votato per un’ordinanza come quella emessa dal sindaco il 23 luglio scorso e già redatta il giorno precedente l’insediamento della commissione precedente.”

“La Lega, per voce del suo capogruppo Raponi, non è d’accordo sull’emissione di restrizioni nei confronti dell’ultimo passaggio sociale relativo ad un proibizionismo che comporterebbe solo lo spostamento del problema altrove. La tutela del cittadino e della sua incolumità si raggiunge attraverso l’impiego di altri tipi di misure preventive – precisa Raponi –  come l’installazione di telecamere fisse, videosorveglianza nei punti strategici, un’azione massiccia delle forze dell’ordine il cui incremento dovrebbe essere fortemente richiesto dal sindaco al prefetto in vista delle 80 unità previste dal Ministro Salvini in Umbria, fino all’organizzazione di gruppi di cittadini retribuiti in sinergia tra privati e comuni.”

“In questi 5 anni la Lega ha sollevato l’argomento e suggerito soluzioni all’amministrazione comunale ma non sono mai state recepite o prese considerazione. Per noi alle misure sopra indicate si potrebbe aggiungere anche la possibilità di stipulare convenzioni con associazioni locali come quella dei carabinieri in congedo – conclude la capogruppo della Lega – Tutto questo sarebbe un deterrente risolutivo, non lo è certo un’ordinanza che va a colpire solo alcuni esercizi commerciali di un centro storico già malmesso”

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