Vicenda Rocchetta, Mancini e Raponi (Lega): “La Regione tuteli il territorio e gli interessi dei cittadini”

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Il Consiglio Comunale aperto convocato a Gualdo Tadino il 30 luglio per discutere della vicenda Comunanza Agraria-Rocchetta, si è concluso in tarda serata senza intesa tra maggioranza e opposizione.

Per la Lega,la responsabilità della situazione di stallo venutasi a creare è da attribuire sia alle amministrazioni comunali che si sono susseguite nel corso degli anni, sia alla Regione, che ha manifestato scarso interesse nei confronti della vicenda, incurante dell’Articolo 11 Bis dello Statuto, che impone all’ente di ritenere l’acqua un bene comune e primario.”

Nel corso della discussione nella sala consiliare del municipio di Gualdo Tadino, è intervenuto il Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Valerio Mancini (Lega): “E’ una situazione che lacera la cittadinanza gualdese – ha dichiarato Mancini – mettendo i cittadini l’uno contro l’altro. La convocazione di questo Consiglio Straordinario aperto è un messaggio importante ma non sufficiente: si tratta di una questione che coinvolge molteplici attori e che deve essere risolta al più presto con l’intervento della Regione, che deve essere più vicina al territorio e mostrarsi sensibile al tema delle comunanze agrarie e alla tutela degli usi civici delle risorse naturali in base all’Articolo 11 bis dello Statuto”.

“La Giunta Regionale che si insedierà dopo le imminenti elezioni – ha proseguito Mancini – avrà tra gli obiettivi primari quello di agire in tutela del territorio e ottempererà agli indirizzi dello Statuto Regionale. E’ necessario un raccordo forte tra istituzioni comunali, regionali e Governo per valorizzare al meglio le potenzialità turistiche e ambientali della nostra terra”.

Rimane ferma la posizione della capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Gualdo Tadino, Alessia Raponi, che da anni ormai manifesta la sua vicinanza alla Comunanza Agraria, che considera “una ricchezza per la città, in quanto tutela gli assetti fondiari collettivi e quindi gli interessi dell’intera comunità gualdese.”

“Il ripristino dei luoghi della valle della Rocchetta – ha detto – sarebbe stato un atto necessario e dovuto fin da subito, immediatamente dopo l’alluvione del 2013, in quanto imposto al concessionario dall’articolo 15 della Legge Regionale 22 del 2008”.

La capogruppo Lega ha precisato che il suo non vuol essere un atteggiamento ostile nei riguardi della multinazionale e dell’investimento proposto dalla stessa, “ma è necessario sapere con assoluta certezza se Rocchetta abbia rispettato le regole imposte dalle leggi e se gli atti finora posti in essere siano legittimi”. Auspico – ha chiosato Raponi – nonostante il mio sostegno alla Comunanza Agraria, che si arrivi al più presto a una soluzione tra le parti, anche in via transattiva, senza dover sottostare alle lungaggini dei procedimenti giudiziari”.