Turismo di Ferragosto, numeri importanti a Gualdo Tadino

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A Ferragosto Gualdo Tadino ha fatto registrare “numeri importanti in quanto a presenze in strutture ricettive, ma anche nei musei cittadini, con turisti provenienti da ogni parte d’Italia“. E’ quanto si evince da un comunicato stampa che mette in risalto “l’offerta diversificata, che ha saputo coniugare arte e tradizione, cultura e natura, con la splendida Valsorda a fare da cornice“.

Grande attrazione è stata suscitata dalle diverse mostre: ‘La stanza segreta. Capolavori della figurazione contemporanea dalla Collezione Massimo Caggiano’, a cura di Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi, nella Chiesa monumentale di san Francesco, ‘Piante infestanti. Encausti su tavola di Massimiliano Kornmüller’ alla Rocca Flea e la collettiva ‘Paesaggi d’Italia’ al Centro culturale Casa Cajani.

Non posso che esprimere piena soddisfazione – ha dichiarato il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciuttiper il boom di presenze. È il segno che si sta lavorando bene per valorizzare al meglio quello che di bello offre il territorio. Continueremo a lavorare seguendo questa strada, perché evidentemente la cultura attrae e Gualdo Tadino ha tanto da offrire da questo punto di vista”.

Dietro questo successo – ha affermato l’assessore alla Cultura Barbara Bucaric’è un accurato lavoro di squadra che ha messo in piedi una precisa campagna di comunicazione che negli ultimi mesi ha posto al centro la città sia a livello nazionale che regionale. La mostra “La Stanza Segreta”, ad esempio, ha conquistato vetrine importanti sulle riviste Panorama e La freccia di Trenitalia. I capolavori della collezione di Massimo Caggiano sono stati tra i più visitati in assoluto, soprattutto dalle famiglie con amici a quattro zampe al seguito, essendo ‘dog friendly’. Inoltre, i bambini hanno potuto immergersi nel percorso museale, a caccia di indizi e segreti, diventando ‘Detective per un giorno’ grazie al libro gioco ‘Mangiare con gli occhi. I segreti di frutta, ortaggi e fiori nelle opere d’arte di Gualdo Tadino’”.